E questo che disco è? Va a capire. Mi sono sempre chiesto che accidenti significasse esattamente l’espressione “vaudeville”, ma sento che può avere a che fare con questo. E poi, complice la copertina, mi ricorda “Mulholland drive”. Lui si chiama Stephen Coates ed è di Londra: ha messo in musica il romanzo di un tal Glen Duncan, con una discontinuità tra ritmi enfatici o teatrali e ballate melodiose, che ha qualcosa di Tom Waits. Risultato: non sai se metterlo a casa, la sera, o nell’autoradio. Ma complimenti per l’originalità.
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