Comment

Michele Serra ne scrive oggi a proposito dell’imbarazzante “botta e risposta” tra Berlusconi e Prodi sul nome dell’Unione. Ma è da tanto tempo che mi chiedo anch’io come mai gli italiani non sappiano adottare quella sana abitudine dei film americani, quella di rispondere “no comment”. Chi li frequenta sa quanto siano petulanti e insistenti i giornalisti che vogliono a tutti i costi riempire uno spazio con una dichiarazione, qualunque essa sia. Ci sono quelli che ti chiamano, e se gli dici che non hai nulla da dire su quell’argomento, ti chiedono perché non hai nulla da dire, e tu gli dici “perché non ho nulla da dire”, e loro domandano se questo significhi che per te sia una questione insignificante, e così via. Se lo fanno è perché pensano che tu sia scemo, il che li rende ulteriormente insopportabili, ma anche perché qualcuno ci casca, evidentemente. E in effetti non è facile non rispondere senza essere sgarbati (si può anche essere sgarbati, ma non è da tutti).

“No comment” ti risolve: usatelo di più, fa bene

Repubblica

I giorni della vendetta