Volendo dire ancora qualcosa sugli show di David Letterman e Jay Leno, sulla cui irraggiungibile qualità ogni parola è stata spesa (venitemi a parlare di una presunta superiorità culturale europea quando qualcuno quaggiù saprà dimostrare tantto spirito, destrezza e inventiva) non rimane che:
Meravigliarsi del fatto che una qualche pavidità continui a tenerli confinati su RaiSat Extra, invece di trasmetterli in chiaro per tutti. Anche con i sottotitoli, farebbero sempre più ascolti di Punto e a capo.
Congratularsi con i traduttori e compilatori dei sottotitoli; la traduzione è un campo che in Italia genera mostri in ogni settore, spesso a causa del disinteresse dei committenti e dei tempi stretti. Questi mandano in onda due giorni dopo un programma di battute sottotitolate, e il risultato è eccellente.
Invidiare non tanto le qualità, la prontezza e l’umorismo dei conduttori – certo, ci mancherebbe – ma soprattutto quelle degli ospiti: come mai gli ospiti americani sembrano tutti simpatici, originali e spiritosi e noi abbiamo la contessa De Blanck?
E infine, citare una battuta tra mille, per riempire la presente rubrica. Quella di Jay Leno davanti a Steve Irwin (il pazzo australiano che rincorre coccodrilli e serpenti sul Discovery Channel) che gli sta raccontando che i canguri australiani invadono a centinaia i campi da golf.
Leno: E perché vanno nei campi da golf?
Irwin: Perché lì l’erba è ottima
Leno, indicando il bassista dello show: Ah, anche Kev viene qui per lo stesso motivo.
Vanity Fair