La storia che gli Yankees avrebbero negato al papa l’accesso al campo di gioco durante la visita americana di Benedetto XVI (che prevede una messa allo Yankee Stadium) mi aveva riempito di orgoglio da laicista esasperato e tifoso degli Yankees quale sono: un bel limite all’ingerenza delle chiese nelle istituzioni laiche, e un bell’esempio per tutti.
Ma controllando in giro, temo che la notizia messa dal Corriere di oggi in prima pagina – “Gli Yankees al Papa: vietato calpestare l’erba”, con riferimenti espliciti al divieto di “profanazione” – sia una balla, o quantomeno una forzatura di un programma spiegato con banali ragioni pratiche
(Repubblica ha un boxino sulla stessa notizia: gli Yankees avrebbero “posto il veto”)