Molti si sono appassionati all’”ologramma” mostrato dalla CNN la notte delle elezioni: malgrado fosse da un’altra parte, a centinaia di chilometri di distanza, un inviato appariva in studio grazie a una complessa tecnologia. Ma come hanno spiegato gli esperti, l’ologramma è un’altra cosa, ovvero la proiezione di un’immagine tridimensionale: mentre in questo caso il conduttore in studio non vedeva l’inviato, e lo vedevamo solo noi spettatori. Il conduttore parlava al vuoto e l’immagine tridimensionale dell’inviato veniva intanto aggiunta per il teleschermo: “un effetto speciale, come quelli dei film, ma in diretta”.
Repubblica aveva ieri una pagina intera dedicata al grande dibattito che, a leggere l’articolo, si sarebbe sviluppato negli Stati Uniti intorno al vestito rosso di Michelle Obama.
La Stampa ha dedicato ben due articoli sovreccitati alla festa di compleanno della fidanzata del Ministro degli Esteri Frattini: uno dei due titolava persino “Da Lady Farnesina si affacciano DiCaprio e Ridley Scott”. Solo che l’articolo spiegava che i due sono solo andati a cena al ristorante nel palazzo accanto, e avrebbero chiesto se “lassù in casa c’è una televisione accesa sulle elezioni americane. Delusi ordinano fettuccine al ragù”. Un caso interessante di tripla non notizia.
Il presidente Bush ha ammesso ieri che le speranze di pace in Israele entro la fine del 2008 – annunciate con grande enfasi un anno fa – si possono dichiarare perdute. Questa rubrica le sospettò purtroppo esagerate già allora, quando i quotidiani italiani titolarono a tutta prima pagina “Pace nel 2008”.
Un commento su “Notizie che non lo erano”
Commenti chiusi
Pingback: Graphic.it t-shirts and blog | Cose da americani… [updated]