Si avvicina l’estate e si scaldano i motori nella sezione dischi-allegri-da-spiaggia, quelli che l’anno scorso fu l’estate di Jason Mraz, e prima Jack Johnson. Canzonette che le si canticchia mentre si aspetta l’onda, o più probabilmente mentre si guardano quelli che aspettano l’onda, e intanto si ordina un ghiacciolo al baretto e si aspetta che l’estate passi. Io investirei già su Ben Lee, che intanto è australiano, e questo aiuta quando si parla di spiagge e onde. Ha 30 anni, fa dischi da quando ne aveva 16, è stato fidanzato con Claire Danes, ma lo scorso natale ha sposato in India un’altra attrice, Ione Skye. Ed è vegetariano e devoto a molte buone cause: insomma fricchettone il giusto per mettere di buon umore (e guardare i surfisti). Il suo disco nuovo è uscito prima in Australia, e ora sta arrivando nel resto del mondo: si chiama “The rebirth of Venus” ed è dedicato a una sua immedesimazione femminile (”I am a woman too” è una delle canzoni). In un’intervista la settimana scorsa ha detto che uno dei migliori consigli che abbia mai ricevuto è “arrenditi”. E andarsene verso gli sfinimenti dell’estate con temperamento poco battagliero, aspettando che passi, è un’ottima idea.