Martha and the Muffins erano una band di new wave canadese, di qualche popolarità all’inizio degli anni Ottanta (non li confondete con Martha and the Vandellas, il leggendario trio di Martha Reeves, roba Motown di oltre un decennio prima). Nel 1979 il loro fondatore Mark Gane – il marito della Martha del nome – scelse una canzone per il primo disco, “Echo Beach”. Secondo la leggenda l’aveva scritta annoiandosi mentre lavorava in una fabbrica di carta da parati, da studente, e sognando una spiaggia del lago Ontario dove era stato una volta: “la sola cosa che mi fa arrivare alla fine della giornata è il pensiero di tornare a Echo beach, un giorno”. Il giro di chitarra formidabile ce lo mise dopo, e grazie al cielo. La canzone entrò nelle classifiche di mezzo mondo e fu l’unico successo della storia della band. Si sciolsero qualche anno dopo. “Echo Beach” fu ripresa in alcune cover e ancora l’anno scorso ne è circolato un remix: quel giro di chitarra si trova sempre il modo di farlo entrare in qualche testa nuova. Adesso, per esempio, è quello che regge – campionato alla bisogna – un pezzo che da quest’estate si sente in giro (“Box N Locks”: lei si fa chiamare MPHO, è inglese ma nata in Sudafrica). Martha e Mark hanno detto che la canzone di MPHO ha un bel testo femminista e che loro sono contenti.