Il Corriere ha l’apertura della cultura dedicata al prossimo libro di Nicholas Carr, il giornalista americano di cui si commentò l’anno scorso in tutto il mondo l’articolo “Google ci rende stupidi”. Massimo Gaggi lo tira un po’ per la giacchetta – alle redazioni di carta piace molto adescare chiunque segnali controindicazioni provenienti dalla rete – ma la questione di come internet cambia il nostro modo di pensare è ormai ricca di contributi, e anche il libro di Carr potrebbe essere interessante. Per me, il passaggio importante dell’articolo è quello che ricorda che i grandi cambiamenti sono già avvenuti altre volte, e non possiamo farci niente, se non capirli.