Notizie che non lo erano

Per tutta la mattina di giovedì i siti dei giornali italiani hanno usato titoli come “Obama, stop alla riforma”, “La Camera dovrà rivotare la riforma sanitaria”, “Obama, a rischio la riforma”, “Colpo di scena, bloccata la riforma sanitaria”. In realtà no era successo niente del genere, e lo spazio delle homepage era del tutto sproporzionato. La riforma era stata approvata definitivamente, punto. Nessuno stop, nessun rischio, nessun nuovo voto. Quello che era successo è che per ragioni di procedura doveva essere rivotato alla Camera un emendamento alla riforma, voto che non metteva assolutamente in discussione la legge e il cui esito era comunque scontato. Infatti l’emendamento è stato approvato poche ore dopo, e i precipitosi e allarmistici titoli italiani sono rapidamente spariti.
Il blog di Beppe Grillo ha promosso in rete un video in cui la candidata alla presidenza della Regione Piemonte Mercedes Bresso risponde all’accesa protesta di un’anziana elettrice incontrata durante un incontro sulla TAV. Nel video la signora dice “”Io muoio con l’angoscia di vedere la mia Valle distrutta, con l’angoscia muoio…“, e secondo il blog di Grillo “la Bresso ha risposto. “Muoia signora“”. Questa versione è stata citata anche dal quotidiano Libero. In realtà si è poi dimostrato che il video è stato strumentalmente tagliato e la frase della Bresso era “Non muoia, signora”.
Quasi nessuna agenzia o sito di giornale si è lasciato sfuggire la notizia “In Inghilterra torna la sifilide, la colpa è di Facebook”. Ma la fonte è una ricerca assai dubbia pubblicata dal tabloid inglese Sun, che si riferisce ad appena trenta casi di sifilide, più numerosi della media in una regione in cui ci tra l’altro si registra una crescita dell’uso di Facebook. Tutto qua.

Un commento su “Notizie che non lo erano

  1. Marghe

    Questo commento forse è fuori luogo, però mi viene da farlo leggendo che il risultato in Piemonte è in bilico a causa di 4% che ha votato per il movimento di Grillo, contrario alla Tav. Scorrettissima la manipolazione del video della Bresso, su questo non c’è dubbio. Però è pure vero che, anche a prescindere dalla frasetta manipolata, dall’intero video emerge un atteggiamento quanto meno sprezzante da parte della Bresso: “Della sua opinione non mi interessa nulla” et similia.
    Non so, forse un atteggiamento più dialogante e in ascolto dei famosi “territori” avrebbe giovato.

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