Let go

Occhio: Superspoiler di Lost.

Erano le sei di mattina ora italiana quando i primi spettatori americani (e non solo, grazie a internet) hanno chiuso il capitolo delle loro vite intitolato “Lost”. Tra le varie cose celebrate di recente in memoria del decennio appena trascorso, la serie tv più inventiva e magnetica di tutti i tempi si merita sicuramente un posto, l’abbiate vista o no: sono stati gli anni di Lost. Era cominciata a settembre del 2004, e adesso è finita. Nel corso degli ultimi anni, molti fans avevano sviluppato sempre più preplessità e riserve nei confronti dell’intreccio sempre più confuso: le grandi architetture di sceneggiatura delle prime stagioni avevano via via rivelato soluzioni molto più “magiche” e insoddisfacenti dei presupposti scientifici e complessi dei primi tempi: fino al predominio dei viaggi nel tempo e di spiritualità e abracadabra vari.
Anche la puntata di stanotte è andata in questo senso, e se la volete vedere senza rovinarvi sorprese smettete di leggere qui, avvisati. Le molte e complesse domande costruite in questi cinque anni e mezzo e sulle quali gli spettatori avevano costruito illazioni e ipotesi fantasiosissime si sono quasi tutte sciolte in una generale riconciliazione finale di tutti i protagonisti, e commozione di tutti quanti – pubblico compreso – a foza di flashback, abbracci al rallentatore e musichine alla bisogna. Sono stati anni meravigliosi, ci avete un po’ preso in giro e ve ne siete approfittati, ma tutto è perdonato. La frase ripetuta nelle ultime puntate vale per tutti: arriva il momento di “lasciare andare”.

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9 commenti su “Let go

  1. piergap

    Ma per chi ancora non ha visto il finale ma vuole sapere, da chi già l’ha fatto, se il bilancio alla fine è positivo o meno, come si fa?

    tutti che mi dicono “Occhio, spoiler” “Spoilerone finale” “attenti allo spoiler” e nessuno che scriva “Ma che cagata/Grande!/Ma perchè ho passato 6 anni appresso a ‘sta roba/Ethan Rules!/ PENNY… I LOVE YOU PENNY!”

  2. giacomo

    sofri, va bene tutto, ma definire lost la “serie tv più inventiva e magnetica di tutti i tempi” è una cosa che neanche aldo grasso, vuol dire non aver mai visto altre serie tv – o più semplicemente aver ceduto all’hype. perché, per quanto abbia gradito lost, che è una buona serie con moltissimi difetti (tra cui l’enorme quantità di filler), non mi sono scordato dell’esistenza di the wire, twin peaks, i soprano, six feet under, northern exposure…

  3. alespaziale

    Negativo. Vabbè, commovente, riunioni a tutt’andare, evviva: ma a parte la musichetta trionfante sul decollo, a parte Widmore, a parte la Dharma, la luce, il viaggio nel tempo che chissà a che diavolo serviva, a ‘sto punto, la (pseudo finche’ si vuole, per carita’, ma) scienza che viene cestinata in favore dell’ennesimo Mistero Spirituale, a parte tutto ciò: ma il Villaggio dei Dannati con tizio giapponese, ma mi spiegate che strabicazzo di senso aveva?! Ohè!

    Voglio una settima stagione in cui i Cattivi (ci devono essere i Cattivi!) saltano fuori e dicono ah ah, vi abbiamo presi pel culo, non potete andare avanti nè da nessun’altra parte perchè siete ancora sull’isola/nella timeline alternativa/boh, e soprattutto non siete tutti quanti morti – beh, magari salvo la tizia vaporizzata da un ordigno termonucleare.

  4. piergap

    grazie alespaziale….

    In pratica, se capisco bene, mi hai risposto spoilerandomi il finale con calcio rotante tipo Chuck Norris.

    vabbè, forse me l’ero cercata

  5. alespaziale

    Piergap, no, no, mi riferivo ai morti fino alla settimana scorsa: sai, Charlie, Locke, altri che non nomino chè magari ti mancano le ultime sei puntate… cioè, ehm, non che nelle ultime sei puntate muoia necessariamente qualcuno, eh!

    (PHEW, questa cosa di evitare gli spoiler è particolarmente complicata.)

  6. Pingback: it’s the end of the Lost as we know it « Cheto in un cantuccio attendo in quiete

  7. r.v.

    wow, mi è passato davanti al naso l’evento del decennio e non me ne sono neanche accorto.

Commenti chiusi