Automatico a mano

A Roma, dove i tassisti comandano e fanno eleggere i sindaci, il Comune ha fatto un pasticcio risolto con un’acrobazia linguistica degna di nota. In un primo tempo era stato votato un emendamento a una delibera che imponeva ai taxi di installare una “macchinetta” che offrisse ai clienti una ricevuta “automatica” e non il solito bigliettaccio a penna spacciato per ricevuta (i tassisti sostengono che “la ricevuta è già obbligatoria se il cliente la chiede”). Ma i tassisti si sono arrabbiati, e Alemanno ha dovuto fare marcia indietro quando la norma era stata ormai approvata. Ed è riuscito a negare l’evidenza.

“Dopo un’attenta verifica – spiega – posso dire che l’emendamento è equilibrato nel difendere tassisti e utenti: non prevede l’introduzione di un dispositivo elettronico per il rilascio di uno scontrino”, ma solo “l’obbligo di sostituire i vecchi biglietti anonimi con apposite ricevute”

Solo che l’emendamento prevede il rilascio di un biglietto automatico. Ma niente paura.

La via d’uscita scelta è quella delineata già venerdì da Pietro Marinelli: se l’emendamento parla di ricevute “automatiche”, aveva spiegato il leader di Ugl taxi, “vorrà dire che le daremo automaticamente. Ma a mano”.

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6 commenti su “Automatico a mano

  1. Carlo M

    i tassisti di roma sono un’associazione a delinquere. la prossima volta che arrivate alla stazione termini provate a osservate i tassisti che aspettano i clienti in via marsala; sembrano la banda della magliana.

  2. alex

    Meraviglioso: un paese di loici capaci di spaccare il capello in 4 da fare invidia al mondo.

  3. robbbberto

    “Vorrà dire che le daremo automaticamente. Ma a mano.”
    Non è un mondo meraviglioso, questo?
    (P.S.: sono romano, ma tutto quello che vi passa per la testa sui tassisti romani, e sui romani in genere non si discosta mai troppo dalla verità)

  4. Broono

    I tassisti romani hanno un conto in sospeso con l’amministrazione, da quando questa s’è inventata un apposito nucleo in borghese il cui unico compito è fulminarli di multe ogni volta che arrivano a Fiumicino.
    Multe talmente salate che per ammortizzarne una devono lavorare un mese.
    Ho visto il terrore nei loro occhi mentre me li raccontavano, poi ho avuto diverse occasioni per vedere in azione nel concreto i loro racconti.
    Gli ausiliari della sosta a Milano, in confronto, sono la fidanzata che avresti sempre voluto.
    L’ultimo lavoro che ho fatto a Roma mi imponeva due taxi al giorno per attraversarla.
    Dopo il primo dei 3 giorni previsti, l’agenzia ha noleggiato un NCC per i restanti due giorni.
    Viaggiare con l’autista su un mercedes, a Roma, costa meno che fare la stessa strada in taxi.
    Conti alla mano.
    Infine, la cosa più delirante che i tassiti romani offrono: i due euro di extra se sali a Termini.
    Come se la norma fosse che il taxi lo prende chi va a comprare il giornale, mentre se lo prendi in stazione c’è l’anomalia da compensare con due euro extra.
    Per non parlare dell’extra sui bagagli, intelligente quanto i due euro in più se sali in stazione visto che per la stessa logica un cliente che prende un taxi con dei bagagli è un folle che merita di pagare di più, che non paghi se te li carichi/scarichi da solo perché, spiegato da loro, servono per pagare le lesioni alla schiena.

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