L’indirizzo di Gad

Premesso per tranquillizzare i sospettosi che ho conosciuto e apprezzo tutti e tre i maggiori candidati alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano e non so ancora quale voterò, segnalo che non vedo alcuna logica né alcun argomento nella pretesa di Gad Lerner che il Partito Democratico consegni a ognuno di loro (compreso il quarto che non conosco) i propri indirizzari degli elettori. Ho letto due volte il suo post che riprende una protesta di Valerio Onida, e non capisco perché in una primaria di coalizione in cui il PD è uno dei concorrenti e ha deciso di sostenere uno dei candidati, dovrebbe porsi da arbitro favorendo candidati di cui non auspica l’elezione (e che si candidano annunciandosi esplicitamente e strumentalmente “lontani dai partiti”). E se è giusto che dia a tutti i propri indirizzari, perché non dare a tutti i propri appoggi economici, logistici e umani? Perché non scrivere lo stesso post chiedendo che il PD organizzi campagne elettorali in par condicio per tutti, compresi quelli che fanno campagna elettorale contro il PD, e che lo stesso facciano gli altri partiti (Pisapia era di Rifondazione, per esempio)?

Perché non ha senso, secondo me.
E che ci siano elettori del PD che non voteranno per il candidato del PD non modifica di niente la fragilità della sua richiesta. Contro la quale non ho niente, e se il PD dovesse decidere di soddisfarla, tanto meglio e tutti più contenti: ma la gravità dei toni di Gad mi pare – e lo dico da assai critico delle scelte usuali del PD milanese – del tutto infondata.

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11 commenti su “L’indirizzo di Gad

  1. luca ruggieri

    quali indirizzari?
    un conto sono gli iscritti al pd, che sono del pd
    un conto sono i partecipanti alle primarie (quelle fatte in passato), che sono di tutti i partecipanti alle primarie

    mettiamola così

    io sono un elettore di centrosinistra
    il pd mi chiede una mano per organizzare le primarie

    io volentieri passo un giorno ai seggi
    e PRETENDO che gli indirizzi raccolti siano a disposizione di tutti quelli che partecipano alle primarie rispettandone le regole (ad es. avendo raccolto le firme per poterlo fare)

    ciao

  2. marcellosaponaro

    Se io abitassi a Milano probabilmente voterei per Boeri. Però qui non mi pare si stia parlando degli indirizzari del PD ma di quelli delle primarie. Se c’è un problema di “privacy” c’è per tutti o per nessuno…

  3. jamesnach

    Io però vorrei capire di che cosa stiamo parlando…
    Boeri nega di avere il famoso indirizzario con i nominativi dei votanti alle precedenti primarie, e – anzi – auspica che questo famoso indirizzario sia a disposizione di tutti (lettera di oggi a Lerner “ribadisco che il comitato elettorale deve chiedere a tutti i partiti di utilizzare i propri indirizzari anche per una comunicazione chiara e dettagliata sulle modalità di voto e il profilo di tutti e quattro i candidati”)

    Quindi, i casi sono due:

    a) o Boeri racconta una marea di balle
    b) o Onida ha preso una cantonata colossale

    Non so perchè, ma temo che la risposta sia la b), e che come al solito stiamo riuscendo a farci del male da soli.
    La Moratti ringrazia..

  4. Matteo Mangili

    Ciao a tutti! Luca ha pienamente ragione!

    Non creiamo confusione con gli elenchi:

    1) gli elenchi delle precedenti Primarie (2006- Primarie dell’UNIONE) non sono utilizzabili nemmeno dal Comitato delle Primarie 2010 poichè sono proprietà dei partiti della colaizione che fece le primarie nel 2006 (all’epoca ne il PD ne SEL esistevano).

    2) gli elenchi delle Primarie interne del PD (quelli raccolti durante il congresso dello scorso anno) sono del PD, che ovviamente non è tenuto a condividerle con candidati che non sostiene.

    Quindi bisogna aver ben presente la differenza tra primarie di partito (congresso interno, ecc ecc) e primarie di coalizione.

    In queste primarie di coalizione il PD sta giocando il suo ruolo attraverso scelte legittime fatte in direzione provinciale e dopo aver consultato i circoli della città.

    Ha quindi pienamente ragione Luca quando definisce infondate e strumentali le polemiche di Onida e Gad Lerner.

    Infine condivido le affermazioni di Jamesnach e rifacendomi a Cornelli invito tutti a tener ben saldo l’obiettivo: Primarie costruttive in vista della vera sfida, quella contro il centro-destra.

  5. Mea

    Non sarei molto contenta che i miei dati fossero distribuiti fra i partiti che di volta in volta fanno parte della coalizione che organizza le primarie.
    Preferisco che il mio nominativo resti nelle mani esclusive di quelli a cui l’ho dato in origine e se questi hanno bisogno di entrare in contatto, mi chiamino, mi scrivano o mi mandino una mail.
    Ma ci rendiamo conto di che cosa può succedere se questi elenchi finiscono per successivi passaggi di mano alle persone sbagliate?
    Per altro mi sorge il dubbio che legalmente non si possa proprio fare!
    Mi stupisco che priprio un costituzionalista ponga la questione.

  6. motosara

    Mi sembra che nel tuo ragionamento ci sia un errore di fondo molto grave, nessuno dei 4 candidati farà una campagna contro il Pd. Tutti e 4, comunque vada, la faranno contro la Moratti.
    Tant’è che la richiesta viene da Onida e Lerner che se non sbaglio sono tra i fondatori del Pd…

    Ora la questione a me sembra un’altra: il Pd milanese in questo momento è in difficoltà perché si è accorto di aver sbagliato a puntare, e di aver puntato sul cavallo sbagliato.

    Proprio per questo sta usando – per così dire -delle “bassezze” contro Onida e gli altri candidati, dall’uso della morte di Sarfatti in giù.

    Cordialmente

    Sara

  7. Luca

    Sara, scusami, mi incuriosisce più la logica della sostanza: a te il PD milanese quando l’ha detto che si è accorto di avere puntato sul cavallo sbagliato? E ti ha anche spiegato in base a quali fatti nuovi se ne sarebbe accorto?

  8. motosara

    Luca, basta leggere i giornali… e vedere il nervosismo dei “democratici” milanesi ;-)

  9. Lazarus

    Mi sembra che Onida abbia sintetizzato bene quale sia l’anomalia delle primarie, secondo il prof. i partiti vedono nelle primarie una competizione fra loro attraverso i rispettivi candidati e non, come sarebbe nel loro spirito, una competizione fra singoli candidati, la scelta fra i quali è rimessa dai partiti ai loro elettori. In quest’ottica già affermare che un partito “punta” su un candidato pare non corretto. Almeno se si vogliono rispettare i fondamentali.

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