Approcci diversi

Sulla scelta delle notizie al Tg1 e di come vengono raccontate si è già ormai detto di tutto e nessuno si scandalizza più, casomai si ride: è un meccanismo italiano tipico, di rassegnarsi al disastro e trattarlo come una inoffensiva macchietta, e il disastro così diventa norma (anche se non pare che l’indignazione permanente sia invece servita a qualcosa in questi anni, forse bisognava farsi venire delle idee e darsi da fare). Così oggi quello che fa il Tg1 è giudicato nella categoria “tv di alleggerimento” piuttosto che “informazione”, salvo pochi che ancora ricordano almeno ai suoi “giornalisti” che ci sono altri modi di raccontare il mondo e informare le persone (ultima, la nuova direttrice di Sky News 24, che ha detto che “il Tg1 ha una gerarchia delle notizie che non mi piace”). Non so, perché lo guardo saltuariamente e per dovere, se il Tg1 abbia coperto l’apparizione di un fantasma a Napoli, ma in quella gerarchia la notizia ci sta senz’altro. Però so che ne ha parlato il Tg2, con un servizio che ha diffusamente mostrato la foto scattata a un ectoplasma di bambina apparso in un museo napoletano, e una giornalista che spiegava che la foto suddetta “non presenta manomissioni né manipolazioni” (“una bambina immortalata in una foto”, ha anche detto senza ironia) e che adesso sarebbero intervenuti “esperti docenti universitari” sulla questione (esistono esperti docenti universitari sui fantasmi? Ma in che università?).
Poi il giorno dopo è andato in onda un servizio sullo stesso tema al Tg3 che ha mostrato l’applicazione di iPhone che costruisce rapidamente fotomontaggi per fingere apparizioni di fantasmi e svelato l’autore dello scherzo, un tecnico del museo. E se è vero che quello dei nostri sogni sarebbe un Tg che dello scherzo scemo manco se ne occupa, la differenza tra quello che annuncia fantasmi e quello che li sbugiarda non è da poco.

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4 commenti su “Approcci diversi

  1. Francesco

    Purtroppo però il Tg3 ha dato come tutti gli altri la notizia falsa sui cellulari (notizia: l’ente dell’ONU che studia i tumori per l’OMS inserisce i cellulari tra le cose che probabilmente non causano tumori -> incipit del servizio: “L’OMS lancia l’allarme…”).
    Vero che sono meglio della concorrenza, ma è chiedere troppo un TG nel quale i servizi vengano scritti dopo aver capito l’argomento?
    ps: spero di non essere troppo tranciante

  2. Pingback: Links for 16/09/2011 | Giordani.org

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