Oplà

Ci vorrebbe uno sforzo di fantasia impossibile per definire Montezemolo un uomo di sinistra, e però non risultano nemmeno sue vicinanze alla destra istituzionale, e con l’attuale centrodestra risultano soventi attriti. Non si capisce insomma chi lo dovrebbe votare. Ma in Italia tutti viviamo in microcosmi che ci impediscono di vedere cosa c’è oltre la quarta fila che ci circonda, e quindi forse anche Montezemolo si è fatto l’idea che hai visto mai, e ha pensato di cominciare a muoversi, con cautela. E il disastro generale ha fatto diventare rapidamente argomento di intenso dibattito un’ipotesi implausibile in tempi normali.

Scusate, mi autocito per dire una cosa semplice: che non ci voleva il più fine politologo, bastava uno qualunque di noi capace di ragionare, per trovare “implausibile” l’ipotesi di una candidatura di Montezemolo. Eppure non devo ricordarvi la quantità formidabile di sovreccitazione che ogni suo sguardo ha generato nel retroscenismo politico italiano dei due anni passati. Adesso, le pagine e pagine di analisi, ipotesi, previsioni e presunti scompigli nel quadro politico italiano, sembrano andarsene così, in un boxino a pagina 15.

 

4 commenti su “Oplà

  1. looreenzoo

    Per quanto ne so io, quella di Montezomolo non era un’ipotesi proprio campata in aria. Mi ricordo ad esempio un suo incontro informale con un noto politologo italiano per capire come funziona il sistema elettorale italiano e quali potevano essere le sue (poche) possibilita’ di successo. Insomma, ci stava davvero pensando. Poi la legge elettorale e’ rimasta quello che e’, Monti e’ diventato presidente del consiglio e quindi lo spazio per Montezemolo si e’ ulteriormente ridotto.

    P.S. “Non si capisce insomma chi lo dovrebbe votare”. Io un’idea su chi lo debba votare ce l’ho: i moderati di centro-destra e centro-sinistra. Non importa che sia un fetta maggioritaria dell’elettorato, l’importante e’ che sia un gruppo grande abbastanza da poter condizionare la formazione del governo (ad esempio, i liberali in Germania).

  2. Silenzia

    Che delusione. Non so rassegnarmi. Aiutatemi a farmene una ragione.
    Non posso accontentarmi del suo contributo “a rinnovare la classe dirigente indicando persone e idee”.

  3. layos

    Non so Luca, secondo me LCM vorrebbe prendere il posto di Berlusconi per fare un centrodestra meno populista e meno legato a degli interessi particolari. Probabilmente la nascita della Terza Repubblica in qualche modo lo ha ostacolato perché a questo punto la sua collocazione è incerta. Io credo che abbia scommesso forte sull’implosione del PDL che probabilmente è stata arrestata dall’arrivo di Monti. Se Berlusconi si fosse consumato al governo in piena tempesta, l’Italia sarebbe andata in pezzi e il PDL sceso ai minimi storici, meno di ora.

  4. odus

    Chi stabilisce se la candidatura di una persona è plausibile o “implausibile” (parola che sul vocabolario ancora non esiste)?
    La candidatura di Luca Sofri a qualche ruolo politico sarebbe una cosa o l’altra?
    E la candidatura mia? L’età prevista dalla Costituzione ce l’ho, sia per la Camera che per il Senato,
    ma anche per la nomina a senatorfe a vita o a presidente della Repubblica, o a sindaco o alla Provincia o alla Regione. Che poi alle elezioni prenda solo il mio voto, è un’altro paio di maniche.
    Ma la plausibilità della mia candidatura a qualsiasi carica politica è fuori discussione.
    Però, quanto a Luca Montezemolo di Cordero o viceversa, penso che abbia ragione quando dichiara: “Contribuirò a rinnovare la classe dirigente indicando persone e idee”.
    Conviene fare di più il consigliori che il padrino in prima persona.

Commenti chiusi