Tramontarei

Ogni volta che ne riaffora alla memoria una, si cita sempre anche l’altra: “Ragazzo solo ragazza sola” di David Bowie e “Con le mie lacrime” dei Rolling Stones. Sono le due volte famose che dei grandi cantanti internazionali hanno provato loro stessi a cantare le traduzioni in italiano di una loro canzone (poi ci sono le categorie: “canzoni tradotte in italiano e cantate da italiani” e “canzoni italiane cantate da famosi cantanti stranieri”, ma sono diverse). Adesso Bernardo Bertolucci ha messo la versione italiana di “Space Oddity” di Bowie nel suo ultimo film (un testo povero e incongruo scritto allora da Mogol, del tutto indipendente dal tema spaziale originale): così ci fa sorridere di nuovo quella goffa pronuncia, e ci ricordiamo quella ancora più penosa di Jagger: “il so-le-sta-per-tra-mon-taaa-rei”.
Ma in realtà c’è qualche altro esempio più oscuro da ricordare: Stevie Wonder cantò in italiano “A place in the sun”, che si chiamò “Il sole è di tutti” (“ciucci”). I Four Tops cantarono “Gira gira”, testo italiano di Pino Cassia della loro “Reach out I’ll be there” (ci furono anche una versione dei Primitives e una di Rita Pavone) e i loro cugini Temptations fecero in italiano “My girl” – “Solamente lei” – e “The way you do the things you do” – “Sei solo tu”. Nella stessa categoria le Supremes di “You can’t hurry love: divenne “L’amore verrà”. Il grande cantautore francese Moustaki cantò in italiano la sua “Le méteque” (si chiamò Lo straniero, tradotta da Bruno Lauzi) e i Procol Harum fecero Il tuo diamante, traduzione di “Shine on brightly”.
Dopo, si ritenne che l’esterofilia pagasse di più, e gli esperimenti si ridussero a Phil Collins che cantava le canzoni di Tarzan e Sting che rifaceva “Mad about you” in “Muoio per te”.

6 commenti su “Tramontarei

  1. suzukimaruti

    Questi post si prestano per definizione alla sagra dell’ “hai dimenticato X”. Quindi, perché sottrarsi?

    Per esempio ci sarebbero stati bene gli Yardbirds (più con “Questa volta” che con “Paff Bum”).
    Ma soprattutto “Così ti amo” di Nina Simone

    E poi una menzione di Augusto Righetti, forse il traduttore più trash di canzoni straniere (tipo la sua versione di “We Can Work It Out” che diventa “Nelle mani tue” ed è un pezzo religioso).

    E sempre dalle parti del trash, la cover di “Light My Fire” fatta da Nicola di Bari. E gli imperdibili “Giardini di Kensington” di Patti Pravo (che deve avere una passione per i giardini quando traduce brani altrui, visto che aveva pure fatto “Nel giardino dell’amore” – titolo e testo degno di Elio – cover di Josè Feliciano)

    Potrei andare avanti per ore ma mi sto già auto-annoiando. :)

  2. menozero

    Non andate fuori tema: “grandi cantanti internazionali [che] hanno provato loro stessi a cantare le traduzioni in italiano di una loro canzone”. “Questa volta” non è dei Gallinacci, “Così ti amo” può passare anche se l’originale sarebbe (credo) dei Bee Gees, il resto: “sono diverse”.

    “Evidence” dei Faith No More cantata in italiano da Mike Patton, mi suggeriscono.

  3. Ferro

    L’imbarazzante italiano dei Backstreet Boys con “Non puoi lasciarmi così” occupa sempre un posticino nel mio cuore. Quattro minuti di vocali aperte pronunciate chiuse e vocali chiuse pronunciate aperte, ne avessero beccata una.

  4. LeIntrovabili

    Va detto che il Festival della canzone italiana, a tutti noto come Festival di Sanremo, dal 1964 al 1971 prevedeva la doppia esecuzione del brano in concorso da parte di un cantante italiano e uno straniero, e, almeno secondo il regolamento, una parte della canzone doveva essere cantata in italiano. Questa consuetudine venne ritentata, con sprezzo del ridicolo, nel 1990, ma durò 2 edizioni…
    Pochi stranieri incisero effettivamente la canzone in una lingua che non padroneggiavano. E anche in quel caso, non si trattava di un loro successo, ma eventualmente di un successo di un cantante italiano.

    Non credo esista un elenco con canzoni straniere ricantate in italiano. Io, rapidamente, ricordo Io sì, tu no (Poupée de cire, poupée de son) cantata da France Gall, Peccato che sia finita così (Warum nur, warum) cantata da Udo Jürgens, e Jennifer Juniper cantata in italiano da Donovan (a parte una strofa in francese). Julio Iglesias e Miguel Bosé, famosi sia in Spagna che in Italia, fecero diverse cover italiano/spagnolo negli anni Settanta e Ottanta (terribile la pronuncia di Iglesias), ma non vale la pena elencarle qui.

    P.S.: Piccolo dettaglio su Ragazzo solo, ragazza sola di David Bowie: la cover del brano era stato lanciata dai Computers, cioè Mario e Gabriele Balducci, della scuderia Numero Uno. Non gli ultimi arrivati, insomma. Si dice, e la versione è plausibile, che l’intenzione fosse di far cantare a David Bowie una traduzione italiana più fedele, ma i discografici non se la sentirono di “sfidare” in un campo sfavorevole la versione dei Computers, perché era già in classifica. Alla fine optarono per il testo scritto da Mogol.
    Esiste anche una traduzione più fedele, Corri uomo corri dei Giganti, che però ebbe un successo molto modesto. E non fu mai incisa da Bowie.

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