“Ora rivendica un suo candidato”

Certo, se la rinnovata credibilità dei partiti deve arrivare da quel che tuona, ce la possiamo scordare. Presentato da tutti (Post compreso) come l’occasione per applicare nuovi metodi di scelta basati su competenze e talenti, il voto sui commissari dell’AgCom – che dovrebbe essere un voto ed è una specie di lista bloccata a opera dei partiti – si sta risolvendo nella cencellizzazione cammellata dei giorni peggiori, a quanto si legge. Quello sotto è il quadro dei criteri che porteranno alla formazione del quartetto per come lo descrive Repubblica. Al netto dei clichés linguistici (rissa, piovono, pallino, partita), temo che la sostanza sia esatta.

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3 commenti su ““Ora rivendica un suo candidato”

  1. ro55ma

    Chiedo scusa, ma se non vengono (prima) modificate le regole che assegnano al voto dei parlamentari in questione la nomina di quei soggetti, per quale motivo un partito dovrebbe “suicidarsi” e votare i candidati altrui, chè di questo si tratta?
    E’ comunque una lista di candidati “bloccata” se tutti quelli che la votano hanno il diritto di eleggere talenti, competenti ma anche della propria area.
    Qui il teatrino è solo un po’ più grezzo (a si arriva a saltare la verifica “talento-competenze” chè non frega a nessuno..) ma la sostanza è quella di tutti i Paesi in cui è la rappresentanza politica eletta che decide o si vorrebbe raccontare che c’è qualcuno (dove, chi, come..) che potrebbe nominare soggetti di quel tipo senza avere attenzione anche al loro orientamento politico…?

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