I limiti di Wikipedia italiana

Lo dico con grande stima e riconoscenza verso i molti che hanno contribuito col loro lavoro a costruire le tante ottime e utili pagine di Wikipedia in italiano: ma il tasso di contenuti autopromozionali, parziali, sbrigativi e superficiali è imbarazzantemente troppo alto, e rende l’affidabilità e utilità complessiva imparagonabile a quella del servizio in inglese. La maggior parte delle pagine dedicate a personaggi contemporanei è evidentemente compilata da loro stessi, da loro uffici stampa o da loro fans, in totale mancanza di obiettività e, quel che è peggio ancora, di capacità di scrivere in italiano.

E anche pagine su temi altri vengono vessate da letture faziose e da curve, si tratti di travaglismi o allevismi o sa Dio cosa. So cosa direte, e cosa dico io sempre: intervieni e correggile. E ogni tanto lo faccio, ma è un’impresa titanica, qualcuno ci aiuti: e ho l’impressione che ci vorrebbe un po’ più di sorveglianza e censura da parte dei “professionisti” wikipedici. E so cosa direte: guarda il bicchiere mezzo pieno, le pagine fatte male fai conto non esistano. E avete ragione, ma vedere come uno dei più grandi luoghi di distribuzione del sapere della storia umana sia sfregiato e reso poco credibile – in Italia – per colpa di vanità e spiriti di competizione, è un po’ una delusione: per non parlare delle implicazioni pericolose di “voci che non lo erano”. Finisce che su tutto quello che puoi, guardi le pagine in inglese, piuttosto.

aggiornamento: Maurizio Codogno, saggio veterano wikipedista, mi ha risposto qui. Mi pare che siamo d’accordo su molte cose: su qualcuna dissento (per me verificare le voci straniere è sempre molto utile e rivelatore; e a me molte biografie di viventi interesserebbero, se fossero più obiettive), ma le conclusioni sono indiscutibili.

Altre cose:

14 commenti su “I limiti di Wikipedia italiana

  1. Francesco

    Ormai controllare sulla pagina inglese i contenuti di quella italiana è una vecchia abitudine, purtroppo.

  2. accurimbono

    Critiche oneste e in parte condivisibili, ovviamente dipende sempre MOLTO da quale pagine si vanno a cercare.

    In generale la wiki in lingua inglese è nettamente superiore per quantità e qualità a it.wiki, credo che sia a causa sia del numero di anglofoni, nettamente superiori degli italofoni. Un’altra causa dipende anche dalla qualità della produzione scritta degli anglofoni e degli italofoni: gli italiani (che sono una buona parte ) sonoiamo stati tirati su con pochi libri, molta tv di infima qualità, poche lingue straniere… quindi cosa

    La cosa buona è che Wikipedia non si fa in un giorno, è nata da pochi anni, e per avere qualità occorreranno anni, se non decenni di stratificazione delle conoscenze condivise.

  3. accurimbono

    Critiche oneste e in parte condivisibili, ovviamente dipende sempre MOLTO da quale pagine si vanno a cercare.

    In generale la wiki in lingua inglese è nettamente superiore per quantità e qualità a it.wiki, credo che sia a causa sia del numero di anglofoni, nettamente superiori degli italofoni. Un’altra causa della differenza è la qualità della produzione scritta degli anglofoni e degli italofoni: noi italiani (che siamo una buona parte dei contributori di it.wiki) siamo stati tirati su con pochi libri, molta tv di infima qualità, poche lingue straniere… quindi cosa possiamo aspettarci di trovare nella produzione scritta di it.wiki?

    In questo senso la linea editoriale de IlPost è molto apprezzabile.

    La cosa buona è che Wikipedia non si fa in un giorno, è nata da pochi anni, e per avere qualità occorreranno anni, se non decenni di stratificazione delle conoscenze condivise.

  4. albertog

    Il difetto peggiore che riscontro riguarda pagine dai contenuti tecnici (da quelle informatiche che consulto per fare manutenzione al computer alla economia e finanza che dovrebbero aiutare a capire certe notizie) che sono scritte senza andare al nocciolo, ma con lunghe descrizioni dettagliate e incomprensibili.
    Per quanto riguarda il resto, penso che sia difficile un aggiustamento pure in tempi lunghi, anche perché la proliferazione è inarrestabile. Forse sarebbe più efficace studiare regole di consultazione che facciano la tara di quello che viene letto. La presenza o meno della fonte è già uno strumento di scrematura, anche se poi bisogna controllare quale fonte è linkata. Forse si dovrebbe costruire lentamente anche una graduatoria dell’affidabilità dei siti linkati come fonti, in modo che accanto appaia qualcosa tipo delle stellette, o la scritta in colore diverso.

  5. ILSENSOCRITICO

    Sono uno che scrive saltuariamente su Wikipedia, e ti do ragione. Consiglio a te, e agli altri lettori del tuo blog, questo sito interessantissimo [non è il mio, giuro, non è pubblicità!]
    http://wikiperle.blogspot.it/
    Si tratta di un sito che descrive efficaciemente i problemi di Wikipedia italiana, ancora più gravi di quel che pensi.
    La soluzione? Sforzarsi al massimo di fare un buon lavoro, così nessuno potrà cancellare il tuo contributo.

  6. sinigagl

    E dove starebbe una metrica per misurare “il tasso di contenuti autopromozionali, parziali, sbrigativi e superficiali troppo alto”?
    it.wiki è più o meno un ordine di grandezza meno accurata di en.wiki, ma grosso modo stanno così tutte le altre “grandi” dietro a quella inglese.
    Quindi i casi sono due: o quella italiana la si schifa e si guarda solo quella inglese oppure si dà una mano. Altro non c’è.

  7. ilbarbaro

    A “travaglismi” e “allevismi” aggiungerei i “faccismi” (magari con sfumature di colore partenopee), vale a dire i tentativi di arrestare (non potendolo fare giudizialmente, pena la letale contraddizione) gli avversari.
    Anche questo è un meccanismo che rende, e non solo con gli amichetti.

  8. Lazarus

    Si sapeva che Wiki italiana è poco affidabile, infarcita di voci inutili e spesso vandalizzata ma dopo la lettura di Wikiperle (grazie a ilsensocritico per la segnalazione, molto interessante) mi rendo conto che la situazione è ben più grave di quel che si pensava. Tra l’altro mi pare che le cose che accadono al suo interno replicano più o meno l’andazzo del paese, compresa l’esistenza della wikimafia e le interminabili e inutili diatribe tra amministratori e utenti sul sesso degli angeli. Tutto già visto.

  9. pifo

    Ho contribuito a Wikipedia italiana entusiasticamente dalla sua fondazione sino al 2007 quando ho dovuto abbandonare per sostanziali tre motivi:
    1. La mia incompetenza. Il progetto andava raffinandosi a vista d’occhio e terminata la fase pionieristica occorreva migliorare la metodologia. Io non ero semplicemente all’altezza, meglio farsi da parte e lasciare spazio ad altri più’ competenti di me.
    2. L’aspetto comunitario. La comunità’ cresceva e si andavano diffondendo dinamiche e comportamenti di puro carattere sociale (gruppi, cordate, strategie, dinamiche di potere etc, etc.).
    3. La divisione e la contrapposizione. La spaccatura dura e profondamente polemica imperante nel nostro paese su qualsiasi tema aveva contaminato anche Wikipedia, che stava diventando l’ennesimo terreno di scontro, il poligono di esercizio fisico per tutta una fenomenologia di “user-id” in cerca di ruolo.

    Nonostante questo Wikipedia.it rimane per me un punto di riferimento per tutto quello che concerne in modo specifico la cultura generale italiana. Difficile infatti trovare “soddisfazione” enciclopedica consultando la versione inglese alla voce “San Vito dei Normanni”. La Wiki.it e’ una semplice declinazione elettronica del nostro paese, la si deve approcciare con le stesse cautele con le quali si acquista un quotidiano o si prende in mano un libro dallo scaffale delle biografie in una delle tante nostre librerie. Riflette i limiti, le approssimazioni, le idiosincrasie della nostra società’, attenuate o accentuate, a seconda dei casi, dalle possibilità’ della rete.
    La superiorità’ della Wikipedia inglese e’ un mantra stracco e di nessuna utilità’: e’ ovvio che il bacino linguistico piu’ ampio abbracciando diverse culture determina automaticamente degli effetti di “smoothing” sulle tendenze locali ma al tempo stesso riduce anche quelle dinamiche informative che spesso sono le motivazioni della nostra ricerca.
    Insomma, si sfonda una porta aperta quando si dice che, come utente, occorre sempre mantenere un approccio “critico” ed intelligente a qualsiasi fonte, un sano scetticismo di matrice pre-illuminista ed affiancare tra loro più’ voci, indagando le dissonanze anche in base alle necessita’ e ai contesti che determinano la ricerca (vi accontentereste di conoscere Riccardo Luna limitandovi esclusivamente alla sua voce Wikipedia?). Come “contributore” invece sottoscrivo quanto detto da “Sensocritico” che propone in sostanza l’approccio etico-scientifico di Feyerabend alla costruzione della conoscenza: fare il miglior lavoro possibile, rispettando le regole e accettando di sottoporsi alle verifiche.
    Qualità’ sintattica scadente? Beh! In quanto italiani ci sentiamo tutti il diritto di esprimere un parere sulla sintassi della nostra Wikipedia, come anche su tutti gli altri scritti circolanti in rete… compresi quelli di Sofri.
    Se scriviamo male su un blog … perché’ dovremmo pretendere che qualcuno scriva meglio su Wikipedia? Solo per il fatto che questa e’ una enciclopedia universale? Argomento debole.
    Senza dimenticare il fatto che non molti di noi sono in grado di valutare la sintassi degli altri idiomi wikipediani.
    Saluti.

  10. Marco Calvo

    Caro Sofri,

    nei deficit delle voci italiane di Wikipedia vedi un vizio nazionale. Secondo me si tratta banalmente di numeri. Gli autori in lingua inglese sono esponenzialmente di più, e questo, e non altro, produce voci più complete e più vicine alla neutralità (anche la neutralità, come la quantità, è proporzionale alle energie profuse).

    Ciao.

    P.S. Darci la croce addosso è un altro vizio nazionale… :-)

  11. Amilcare Causale

    Piccola premessa: il sito “wikiperle” è una costola di “perle complottiste”. Se considerate un sito anticomplottista che usa toni ipercomplottisti avete un quadro di riferimento per giudicare il lavoro di quei signori. Detto ciò, ritengo che per conoscere davvero la situazione di it.wikipedia.org bisogna lavorarci dentro. La considerazione più immediata che può fare anche chi non vi lavora dentro è: Wikipedia è un progetto giovanissimo. Pensiamo alla Encyclopédie di Diderot e D’Alembert: un progetto editoriale lungo quasi trent’anni (mi permetto di citare dalla Wikipedia in italiano: http://it.wikipedia.org/wiki/Encyclop%C3%A9die#Cronologia_dell.27impresa_editoriale). Mutatis mutandis, ovviamente. E cosa cambia? L’assenza di un comitato redazionale, la collaborazione orizzontale, la sostanziale anonimia di chi vi contribuisce, la possibilità di un rapidissimo aggiornamento. E ancora: la possibilità da parte di tutti di segnalare imprecisioni anche senza coinvolgersi direttamente nello sforzo volontario che sta dietro questo progetto. Vale poi la pena di citare l’immane sforzo di regolamentazione in opera per garantire degli standard e la possibilità che il contributo orizzontale non venga travolto da approcci troppo naïf (e c’è da dire che molti apprezzavano gli standard “semplici” d’antan). Sia come sia, ci vuole tempo. Il tempo ci dirà se la scommessa del wiki applicata ad una enciclopedia era vincente.

    Un ritornello piuttosto antico è: “la wp inglese è affidabile, quella italiana no”. È un discorso abbastanza aleatorio: ogni voce ha una sua propria storia; ogni edizione linguistica, pur avendo un’ambizione universalistica, è comunque legata ad una certa tradizione culturale (si pensi solo al caso dei diversi ordinamenti giuridici nelle voci di diritto). Senza che a chi è attento alle sorti della wp in italiano sfuggano le criticità innegabili di cui anche in questa sede stiamo discutendo, avremmo bisogno di un’analisi molto ma molto approfondita per farci davvero un’idea compiuta: poiché ciascuno è in grado di vagliare solo qualche voce di suo interesse (mettiamo un 3.000 sulle 900.000 di cui è composta wp in italiano), il ritornello summenzionato finisce per essere qualcosa di sentito e ripetuto acriticamente: non dico che non sia così, ma chi può saperlo? Possiamo dire solo che la wp in inglese è più “grossa”, tutto qui.

    Tutte le edizioni maggiori di Wikipedia cercano di individuare i propri contenuti migliori (anche questo è un lavoro di manutenzione): ad esempio, nella wp in inglese ci sono i featured articles (http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Featured_articles) e i good articles (http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Good_articles), mentre i corrispettivi di quella italiana sono le voci in vetrina (http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Vetrina) e le voci di qualità (http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Voci_di_qualit%C3%A0), nonché un monitoraggio (http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Qualit%C3%A0/Monitoraggio_voci).

    Grazie a Luca Sofri e agli altri intervenuti per l’interesse manifestato.

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