Il nastrone delle Olimpiadi

La lista delle canzoni che saranno usate durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi è stata pubblicata dal tabloid Sun, quindi va’ a sapere se è vera: l’organizzazione non l’ha confermata. Però mettiamo che sia vera, e sia la playlist messa insieme dal regista Danny Boyle, che ha progettato e dirigerà lo spettacolo. Sono 86 canzoni e sono eccellenti, prese dal meglio della musica pop rock britannica di sempre (a fare la stessa cosa per un’olimpiade italiana saremmo in difficoltà, o in termini di qualità o in termini di efficacia spettacolare). Ci sono veri classici anche troppo abusati come “Satisfaction” dei Rolling Stones, “My generation” dei Who e “Creep” dei Radiohead (e forse di “Momenti di gloria” a un evento sportivo si può fare a meno, nel 2012), ma anche scelte da appassionati come “Blue Monday” dei New Order e “A message to you Rudy” degli Specials, che in Gran Bretagna ebbero robuste celebrità e successi. La lista è duttile abbastanza da andare dai Clash alle Sugababes. E naturalmente c’è “Born slippy” degli Underworld, legata da allora al film “Trainspotting” di Danny Boyle. Per coprirsi sulla musica colta, ci sono due cose di Elgar e Händel. E, almeno quello, manca “We are the champions”.

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