Quelli come Renzi

Il modo in cui molti liquidano Renzi perché “giovane” e “senza esperienza” molti di noi lo conoscono bene. L’abbiamo sentito sul posto di lavoro, nelle nostre università, negli ospedali, negli uffici pubblici. L’abbiamo sentito spesso: “sei giovane, devi ancora capire, stai al tuo posto, cosa pretendi?”. Un misto di arroganza, paternalismo squalificante e subdolo ricatto. “Aspetta, non fare casino, non serve, quando diventerai uno di noi avrai anche tu il tuo posto nel sistema”. L’idea che qualcuno abbia idee, proposte, progetti, energia da spendere non conta. Nessun riconoscimento del merito e delle capacità, nessun interesse e spazio per chi cerca di fare qualcosa di diverso. Al limite qualcuno ti spreme per plasmarti e per arruolarti. In questo modo il nostro paese è morto. Chi poteva è scappato all’estero, molti altri si sono piegati.

(da un commento al post precedente a questo)

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2 commenti su “Quelli come Renzi

  1. Gianni Sabato

    La parola esperienza proviene dal sostantivo latino “experientia”, a sua volta derivato da experiens, participio presente del verbo experiri, cioè provare, sperimentare.
    Lasciamo provare, quindi, Matteo Renzi, a sperimentare “Adesso!”, un nuovo modo di far politica, finalizzato al bene comune.
    Il termine “esperienza” non ha mutato sostanzialmente il suo significato da quello della corrispondente forma latina: indica infatti lo sperimentare o il conoscere direttamente un aspetto o i vari aspetti della realtà.
    Siamo in molti, quasi tutti i cittadini italiani, a conoscere tali aspetti della realtà in cui si trova l’Italia in quanto è sotto gli occhi di tutti la vita quotidiana, il nostro rapporto con le cose e gli altri.
    Esperienza vuol dire in fondo aver attraversato una serie di eventi che, accumulati, hanno sviluppato un arricchimento interiore ed una crescita morale.
    Si tende spesso ad associare l’esperienza alla maturità o alla vecchiaia, ma siamo una generazione che è dovuta crescere in fretta, con tensioni interiori e valutazioni che questo modo di “far politica” distante dalle esigenze dei cittadini, merita “Adesso!” saggezza diversa che Matteo Renzi sa interpretare, in quanto necessariamente richiesta, da anziani e meno anziani, da giovani cresciuti o che stanno in fretta invecchiando.
    Come si vede quindi per l’uomo del nostro tempo il confine tra la sfera dell’esperienza e quella del “pensiero politico” o della “razionalità politica” non può essere valutato da coloro i quali, prima di “Adesso!”, hanno agito con scelleratezza politica, economica e sociale che considerata la loro “età politica”, nessuno si aspettava.
    Matteo Renzi, con la sua esperienza, saprà ben rappresentare le esperienze di tutti noi, che siamo “Adesso!”, cresciuti in fretta. (Gianni Sabato – Roma).

  2. bobryder

    Bello il giorno in cui anche il pd (perchè ad accorgersene se ne sono accorti da tempo)prenderà atto che la nostra costituzione materiale,in maniera oramai inveterata,stabilisce da decenni che L’italia è una Repubblica.Gerontocratica.

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