Vendola sul Mali

«C’è stato un errore clamoroso da parte del governo francese che ha interpretato in maniera un po’ forzata il mandato dell’Onu. Il rischio Afghanistan è reale, e non lo dico solo io. Vedo anche il ministro Riccardi la pensa così»

Che Nichi Vendola abbia ragione o torto, immaginate il governo italiano tra due mesi, alle prese con una cosa così.

Altre cose:

27 commenti su “Vendola sul Mali

  1. amaryllide

    1) che abbia ragione o torto? Chissenefrega se il governo ha ragione, basta che decida subito senza intoppi. L’abbiamo avuto un governo così, 90 anni fa, e sappiamo tutti com’è finito.
    2) se il signor Bersani appena vede un calo di consensi se la fa sotto e si butta a destra perchè ha paura di non essere abbastanza moderato (vedi dietrofront sulla patrimoniale), Vendola è COSTRETTO a dire qualcosa di sinistra, anche se sa benissimo che ci sono pochi temi su cui c’è la certezza assoluta che qualunque cosa dica, l’intero parlamento (e non solo il PD) voterà in senso opposto, come quello degli interventi militari all’estero.

  2. Leonardo Musci

    bravissim* amaryllide! ogni volta che Bersani dice una cosa per inseguire i voti montiani i sondaggi del PD calano e SEL viene cannibalizzata da Ingroia, un genio Bersani!
    sul Mali: ma a tutti questi non gli serve a niente vedere quello che è successo in Afganistan?

  3. Stefamondo

    Ma nessuno pensa prima di parlare? Mi viene in mente l’intervista che ho letto di Larry Page su wired. Parla di una stampa (sulla tech) che assomiglia piu a una tifosseria da stadio che a dei giornalisti interessati a fare il loro mestiere.

    Insomma, che dire, la guerra non sara’ una bella cosa, ma poi chiedete a quelli che vivono sotto la repressione se si divertono? Dire che Holland abbia sbagliato, senza almeno cercare di capire le origini e il contesto e un po come dire che l’America sbaglio ad entrare in conflitto armato con la Germania Nazista perche, insomma, la guerra non e’ una bella cosa. E anche quella guerra costo’ tante vite, creo tanta destruzione, e morirono tanti civili, la maggior parte inutilemente (dresden mi viene in mente). Certo che, forse, se non fosse per l’intervento degli americani…

  4. Lowresolution

    Quoto Stefamondo. A nessuno piace la guerra, e in realtà anche io penso che la Francia si sia mossa male, ma per motivi diversi. Ma cosa propone Vendola per salvare alcune decine di civili ostaggi dei terroristi?

  5. uqbal

    Amaryllide

    Nel caso non te ne fossi accorta, Sofri non sta parlando di cosa sia giusto fare in Mali. Sta parlando di politica italiana. Può anche essere che Vendola abbia ragione su tutta la linea. Ma sa benissimo che la linea politica di un governo di coalizione da lui sostenuto sarebbe molto più propenso ad avallare azioni del genere piuttosto che a condannarle, e viene da chiedersi perché lui entrerebbe in tale governo, visto che ci si troverebbe così male.

    Cmq, wow, grazie, sentivo davvero la necessità dell’ennesima discussione inutile sugli interventi umanitari.

  6. iosonostefano

    tanto per cambiare certa sinistra adora gli islamici più estremisti, anche se sono tra i più lontani dal concetto di democrazia e così in campo internazionale si schiera quasi sempre dalla parte sbagliata

  7. goemon

    Realpolitik a parte, io sogno un governo di centrosinistra che tagli le missioni militari all’estero, non partecipi a nessuna manovra militare neanche con “appoggio logistico” come paventato in questa e rinunci pure a spendere svariati miliardi di euro per dei caccia-bombardieri.
    La solita bufala della guerra al terrorismo mi ha annoiato. Perchè in Libia e Mali la Francia attacca senza esitazione e in Siria no? Forse che in Siria non c’è una dittatura che reprime nel sangue la rivolta? Mi pare perfino banale ricordare che dietro le guerre ci sono SEMPRE interessi economici…

  8. amaryllide

    “Sta parlando di politica italiana. ”
    e infatti io di quella discuto. Una democrazia senza dialettica anche E SOPRATTUTTO all’interno della maggioranza non è una democrazia.
    ” viene da chiedersi perché lui entrerebbe in tale governo, visto che ci si troverebbe così male.”
    Perchè in un governo di centro-sinistra DEVE aver diritto di parola anche la sinistra, altrimenti è un governo di centro (che guarda alla destra) e basta.

  9. uqbal

    amaryllide

    La dialettica è per decidere chi mandare al governo. La dialettica che paralizza il Paese perché al momento di decidere ci sono sempre tremila discussioni in più da fare (e ce ne saranno sempre finché il più fanatico non ottiene ragione su tutta la linea) vorrei la lasciassimo perdere. Ma evidentemente 20 anni di chiacchiere ad alcuni non sono bastati.

    Non ti piace un Paese che interviene sullo scacchiere internazionale non escludendo l’uso della forza (nell’ambito di intenzioni e limiti chiari)? Bene. Ma non pretendere di governare insieme con chi non la pensa come te.

    Massimo: peccato che poi il governo, se cade, non possa far nulla neanche sulle altre mille questioni che riguardano il Paese. Come se fossero poi tempi prosperi e tranquilli, no?

  10. werner58

    uqbal: “La dialettica è per decidere chi mandare al governo” è un principio che ha la sua importanza, come tutti i principi non va applicato fino in fondo però, altrimenti si passa alla monarchia elettiva assoluta (e vedi come calano i costi dell politica! :)

    Poi, io non sono sulle posizioni di Vendola in questo caso[1], ma il dissenso europeo su queste azioni è ancora la normalità. Ti risulta che in Libia ci siamo mossi tutti assieme ben allineati? E il tono in cui Vendola ha espresso la sua opposizione non mi sembra proprio da “faccio cadere il governo” in questo caso.
    (Mi chiedo quante se ne siano dette in aula e fuori Chamberlain e Churchill fra il ’38 e il ’39, per dire… secondo me sono stati molto poco “gentlemanly” in varie occasioni)

    [1]: mi sono un po’ stupito di leggere vari articoli del buon Prodi che approvano l’intervento: riassorbito lo stupore, direi che se perfino PRODI ti dice di sparare, mi sa proprio che tocca sparare…
    Anche l’articolo della Dassù citato dal Post è molto interessante però… per il modo in qui elenca in poche righe tutto quello che potrebbe andar male o è già andato male.

  11. amaryllide

    “La dialettica è per decidere chi mandare al governo.”
    None, la dialettica o è di governo o non è. Anche perchè nessun governo ha la bacchetta magica per sapere oggi come sarà il paese tra 5 anni (perchè questa è la durata della legislatura), e quindi correzioni di rotta sono obbligate per qualsiasi governo. Chi decide, nella tua logica, quali correzioni fare? Un esempio è proprio questo caso: di Mali nel programma di governo non si parla, quindi chi decide che fare, e a che titolo si critica Vendola, laddove, per esempio, il signor Bersani senza consultare nessuno per paura della rimonta di Berlusconi si butta a destra (e quindi perderà altri voti, come sempre) e decide che la patrimoniale, CHE E’ NEL PROGRAMMA, non si fa più.
    Direi che è molto più grave quello che ha detto Bersani, anche perchè all’atto pratico quello che dice Vendola vale zero ( l governo attuale rimarrà al potere un altro mese e mezzo, e quindi saranno Monti e Napolitano a decidere se intervenire o no in Mali), mentre la patrimoniale la dovrà fare il nuovo governo, e quindi quello che dichiara Bersani inciderà eccome!

  12. amaryllide

    PS: e a parte il fatto che le dichiarazioni di Vendola all’atto pratico contano meno di zero, nè lui ha mai dichiarato che sul Mali ci farebbe cadere il governo, nè ci sarebbero problemi reali per continuare a buttare nello sciacquone fior di miliardi per spese militari inutili (vedi gli F35 che ci compriamo lo stesso anche se sono gli americani stessi che ammettono che sono delle ciofeche), mentre il paese è in miseria (e anche qui copiamo il peggio della Grecia, si vede che finchè non vedremo la gente che taglia gli alberi nei parchi per scaldarsi non saremo contenti), visto che il 90% del parlamento è piegato a 90° ai voleri degli USA (ops, della Nato).

  13. uqbal

    Amarì, parliamoci chiaro…io sono buono e caro, ma di vedere un altro governo di sinistra che un giorno sì e l’altro pure passa il tempo a discutere dell’ombelico di qualche partitino di sinistra che rompe le scatole su tutto, e trasforma tutto in un’odissea, mi sono scocciato.

    Vuoi fare chiacchiere e dibattiti? Crea una fondazione, ma non andare al governo. E non se ne può più!

  14. werner58

    uqbal, con tutto il mio disprezzo per i Bertinotti e i Pecoraro Scanio di questo paese, secondo me giudicando dai tuoi commenti devi semplicemente devi fare pace con una cosa: *non sei più di sinistra.* Vota Giannino e vivi felice.

  15. Massimo

    Questa è una deriva interessante. La patente ufficiale di sinistra è se si è pacifisti a senso unico e anti americani, con tutte le conseguenza transitive del caso, per cui filo qualsiasi cosa, anche schifosa, sanguinaria e dittatoriale, ma che vada in quel verso? Ebbene, non ci sto. Il pacifismo è di sinistra, storicamente, come essere vegetariani. La storia del PCI è pacifista? Dei vari partiti comunisti o socialisti europei lo è? Il Che, icona sacra, era pacifista? Ma fatemi il piacere. Bene, uno potrebbe dire, ma quelle sono cose vecchie, ora è diverso. Sì, ma è diverso in che senso? Che per essere di sinistra devo parteggiare per quei sanguinari di Hamas o dire, alla Gino Strada, che in Afghanistan prima beh, sì, alla domenica impiccavano i gay alle porte di calcio, ma era la loro usanza? No, grazie, se questa è la sola e vera sinistra tenetevela. Il fatto è che quelle idee sono di sinistra come era reale il minollo di Troisi, è una convinzione che esiste solo nelle vostre teste. Fate pace anche voi con questa cosa, votate il Turigliatto che vi pare ma cominciate a chiamarvi in un altro modo.

  16. werner58

    Basta che leggi quattro commenti più su e noterai che te la sei presa con la persona sbagliata.
    Per quanto riguarda uqbal, non volevo attaccarlo, è solo che un liberista che col passare del tempo critica sempre più ogni scelta del PD, segue Ichino (che non è più del PD) e le cui posizioni divergono sempre più dalla media della sinistra… non sarà mica un liberale? :) A me viene il sospetto, però chissà.

  17. werner58

    E chi lo dice? A me Giannino sta pure simpatico :)
    Poi io sono uno che pensa che in economia nessuno ha veramente torto, ma solo interessi diversi. (se si va oltre gli slogan…)

  18. uqbal

    “Per quanto riguarda uqbal, non volevo attaccarlo, è solo che un liberista che col passare del tempo critica sempre più ogni scelta del PD”

    “devi fare pace con una cosa: *non sei più di sinistra.* ”

    Ora spiegami come questa affermazioni inficino la mia idea di base, ovvero che avere un pacifista convinto (magari a ragione -ma non lo credo) e gente favorevole agli interventi internazionali nello stesso governo sia un bene. Voglio proprio capire.

  19. werner58

    Il governo d’Alema (mai abbastanza deprecato) è caduto sul Kosovo?
    Io non voglio assolutamente difendere Vendola – sono per l’energia nucleare, figurati quanto può piacermi SEL. Però non mi piace neanche l’idea che tutte le posizioni di una qualche importanza dovrebbero essere già decise appena il governo si forma; che ce ne faremmo del parlamento se davvero fosse così, in fondo?
    E soprattutto, siccome Bersani + Monti da soli non è una maggioranza, tocca tenerseli.

  20. uqbal

    “l’idea che tutte le posizioni di una qualche importanza dovrebbero essere già decise appena il governo si forma”

    Dovrebbe essere così e così è nei Paesi che funzionano. Si chiama programma. In Italia vale il “votateci e poi vediamo”.

    Sono settant’anni che andiamo avanti col metodo che dici tu e non mi sembra che abbiamo ottenuto molto. Ma prego, accomodati, ricominciamo a sentirci i vari Turigliatto, discutiamo fino allo sfinimento del Mali, blocchiamo il Parlamento su queste questioni.

    Tanto ormai è chiaro: si discute democraticamente finché l’avversario non accetta di fare tutto quello dici. E’ un copione vecchio.

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