Era tutto vero

Lo confesso, quando scrissi questa cosa nel 2011 un angolo di me contava di sbagliarsi.

C’è una cosa che è cresciuta nelll’ultimo anno nelle teste di molti sostenitori del Partito Democratico: ed è che quel progetto sia fallito. Sia senza speranza. Non abbia più possibilità di riuscita. Che il Partito Democratico non possa più essere lo strumento del cambiamento politico dell’Italia, che se mai arriverà non passerà da lì (e quindi forse mai arriverà).

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.

Abbonamento mensile
8 euro
Abbonamento annuale
80 euro
Altre cose:

3 commenti su “Era tutto vero

  1. lorenzo68

    Dopo avere visto all’opera, Gentilini, Veltroni e in ultimo Bersani come poteva rimanere viva l’idea che questo PD avesse un futuro?

    Ma come vinci le elezioni e fai l’inciucio con Berlusconi?

  2. splarz

    Quel che mi irrita è che pensavo Grillo avesse torto, o perlomeno esagerasse con le iperboli: Bersani e compagnia non sono come B, hanno gravi colpe ma sono effettivamente il leggermente meno peggio.
    Invece no, mi sbagliavo.

  3. Pingback: Era tutto vero | Wittgenstein | Tomma's blognotes

Commenti chiusi