Cammina con le tue gambe

Sul Guardian, Oliver Burkeman affronta un tema che seguo con partecipazione: la crescente abitudine a camminare (o sostare) consultando i propri smartphone o tablet, con le complicazioni che ne derivano, in particolare nell’essere di ostacolo agli altri. Burkeman spiega che in chi coltiva questa inclinazione alligna la convinzione che gli altri si faranno carico di evitare queste complicazioni: scansandoci o scansandosi o girandoci intorno. Insomma, ci deresponsabilizziamo assegnando completamente agli altri la cura delle conseguenze del nostro comportamento: atteggiamento anche metaforicamente molto interessante, di questi tempi.

Ma tornando al caso concreto, Burkeman propone una campagna di responsabilizzazione basata sulla rinuncia a questa cura: “la prossima volta che vi trovate a dover deviare dal vostro percorso per evitare di sbattere contro qualcuno, semplicemente non fatelo e mostrategli cosa succede”.

2 commenti su “Cammina con le tue gambe

Commenti chiusi