L’abolizione del peccato e del correttore

Un lapsus della portata di quello in cui è incorso oggi Eugenio Scalfari, che ha scritto che Ignazio di Loyola sarebbe appena stato fatto santo da Papa Francesco (parliamo di sant’Ignazio di Loyola, cioè) può capitare: di sicuro Scalfari conosce sant’Ignazio meglio della maggior parte di noi, per quanto buffo sia l’incidente.
La cosa affascinante per noi curiosi di come si fanno i giornali, è che in un grande quotidiano come Repubblica il pezzone settimanale del fondatore non sia riletto da nessuno che se ne accorga.

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p.s. le scuse di Scalfari l’indomani.

 

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5 commenti su “L’abolizione del peccato e del correttore

  1. MariaWuz

    Ci sarà anche il correttore di bozze, ma se è uno di quelli che non sa neanche quando è vissuto Hitler, cosa volete che sappia di Sant’Ignazio?

  2. tonio

    Per amor di parola nelle “scuse” del giorno dopo Scalfari può annunciarci che anche lui è infallibile, proprio come Francesco.

  3. andrea61

    Io non ci trovo nulla di curioso. Con tutta la buona volontá di questo mondo, io non riesco proprio ad immaginarmi Barbapapá accettare che la sua articolessa sia sottoposta al vaglio di un banale ed umano correttore di bozze con in mano il lapis rosso/blu.

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