Alla gola

Ci sono le cose che uno dice, e poi c’è l’uno che le dice.
Le prime valgono a prescindere da chi le dice: o sono fesse, o sono intelligenti, o da qualche parte nel mezzo. O sono vere, o sono sbagliate, o da qualche parte nel mezzo. E di quelle discutiamo, quando ne abbiamo voglia o pensiamo sia giusto.
Chi le abbia dette è molto poco interessante, soprattutto se non è il presidente degli Stati Uniti.

Per molti invece non è così, vedo: quando qualcuno esprime un’opinione si concentrano su quel qualcuno piuttosto che sull’opinione, o usano l’opinione per attaccare quel qualcuno. Sta dentro una tendenza aggressiva e competitiva generale che non ama litigare con le opinioni, ha bisogno di litigare con le persone, di odiarle, di sentirsene migliori, di “batterle”. Di pensarle cattive e malintenzionate. Bisognerebbe fargliele dire da un robot, le opinioni, e magari le vaglierebbero con più pazienza e obiettività.
(È una delle ragioni tra quelle per cui raramente firmiamo gli articoli sul Post, per essere robot).

– mi pare che a Livorno il sindaco stia facendo un po’ di casino.
– zitto tu che sei di Pisa.

Comunque, su Twitter, dove questo approccio è assai diffuso, per me funziona così: se qualcuno dice “gli asini volano” è ok, fatti suoi. Oppure gli si risponde “guarda che no, non è mai successo”. O al massimo “dai, non ci prendere in giro”, se proprio si ha tempo da perdere.
Ma il primo che gli dice “bastardo, vuoi far schiantare quei poveri asini, perché sei un servo dei cavalli”, io allora sto con quello che gli asini volano, comunque.

5 commenti su “Alla gola

  1. Pingback: Caro Guido Baldoni | www.unapozzanghera.it

  2. minimAL

    Sarebbe stato più onesto, intellettualmente parlando, se tu avessi raccontato quello che è veramente accaduto: la malafede di Rocca, il garbo di Baldoni, l’ineducazione di Rocca, il garbo di Baldoni, l’inciviltà della Soncini, il garbo di Baldoni.
    Messo così, è solo un post moralisticheggiante/duttile, ad uso e consumo di chi vuoi tu

  3. Steve Romano

    Ah, dici che è per quella roba lì? In effetti può darsi: probabilmente uno di quei due giornalisti è amico o collaboratore suo e si aspettava il suo intervento; lui non se la è sentita di farlo a chiare lettere perché il loro torto era troppo evidente, e ha usato questo scamotaggio. Bah.

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