Samba pa ti

45 anni fa, a settembre del 1970, uscì “Abraxas” dei Santana (non si sapeva mai come dire, se era lui Carlos Santana, o la sua band Santana). Era il loro secondo disco, e andò molto forte, anche meglio del primo (erano stati a Woodstock e si erano fatti molto notare, nel 1969): ne uscirono tre singoli, tra cui Black magic woman e Oye como va. Invece non fu allora uno dei pezzi più famosi la terza traccia del lato B, uno strumentale dove Carlos Santana faceva molto il fenomeno (lui disse poi che è uno dei pezzi in cui sente più se stesso): ma fece il botto qualche anno dopo, quando fu il singolo promozionale per una raccolta, e da lì in poi non ci fu tramonto in spiaggia, o serata intorno al falò che non vi venisse associata. Nel 1982 Nick Hornby la mise come sesta nella sua famosa lista delle “31 canzoni”, raccontando come la immaginasse colonna sonora dei suoi sogni erotici quando era adolescente. Meno poeticamente, io l’associo a certe tarde mattinate di “Hit Parade”, tra la voce di Luttazzi e quella di nostra madre che ci chiama perché il pranzo è in tavola e noi stiamo ancora aspettando le prime quattro posizioni. Ricordi, come direbbe Snoopy.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.

Abbonamento mensile
8 euro
Abbonamento annuale
80 euro
Altre cose: