Un buon libro di schifezze

Ho letto un libro di zombie: o di mostri nel calderone del genere zombie, diciamo. Che chissenefrega, direte voi, ma è che a me il calderone del genere zombie annoia molto e fatico molto a capire il suo recente rinnovato successo. In realtà, ancora più banalmente, mi fanno schifo i personaggi decrepiti e grondanti brandelli di sé, già dai tempi del video di Thriller. Epperò parlando di film mi era piaciuto molto Io sono leggenda, e poi sono un grande fan dell’Invasione degli ultracorpi: e The girl with all the gifts è un po’ una via di mezzo, tra gli zombies e i posseduti da una cosa vegetale (funghi, invece che baccelli: ok, i funghi non sono propriamente vegetali), e l’ho finito in un weekend.
Comunque, mi sono divertito: è uno di quei libri da volo aereo, tipo Grisham o Crichton o Thomas Harris, ma di zombie in un futuro “distopico”, scritto da un autore britannico con precedenti nei fumetti (Crichton era in un altro campionato di inventiva, però). Condivido il giudizio su Slate:

The Girl With All the Gifts is crossover horror at its best: a book that can appeal to readers like me who are interested in the altered social dynamics of a collapsed society, but who are inclined to skim over lengthy descriptions of dull, gory battles. (This is a lazy reading practice that, on more than one occasion, has left me confused, only to realize that I missed the death of a main character.) There’s bloodshed and some battle, sure, but they take a back seat to mind-bending questions of research ethics in the midst of crisis, the clash of pragmatism and humanity, and the idea of individual free will. It’s a welcome shift from the focus of many zombie stories.

Mi sono incuriosito e vedo che ne uscirà presto il film, con Glenn Close: ma c’è tutto un dibattito sul fatto che due personaggi – la bambina Melanie e la maestra Justineau – hanno avuto scambiato il colore della pelle nel film. Melanie era bianca e descritta come molto bianca dalle prime righe – in contraddizione col nome -, Justineau era nera e te la figuri nera per tutto il libro, bella e nera. Nel film hanno invertito, e non trov spiegazioni del perché. Ma pazienza: sono tutti quei brandelli di carne penzolanti e pezzi di corpi ambulanti che mi preoccupano di più, quando esce.

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