I vichinghi e l’America

Specchio dei tempi: c’è questa storia che ha molti aspetti affascinanti, la più grande replica di nave vichinga del mondo è andata dalla Norvegia fino ai Grandi Laghi nordamericani per raggiungere una serie di esposizioni dove a quanto pare è stata molto pubblicizzata e ci sono molti visitatori in attesa che hanno anche già pagato dei biglietti per vederla. Il problema è che per qualche equivoco di comunicazione, solo quando è arrivata al confine acquatico tra Canada e Stati Uniti si è scoperto che per navigare da lì in poi la nave avrà bisogno per norme locali sulla sua dimensione di un rimorchiatore speciale, che ha un costo non previsto e stimato di 400mila dollari. Quindi è lì, ferma in un porto del Michigan, con richieste d’aiuto da parte del sui comandante e di chi la gestisce.

A queste richieste ha risposto per ora una petizione sul sito Change.org, una delle tante che vengono proposte e pubblicate ogni giorno: la storia della nave vichinga ha mosso solidarietà e passioni, e così la petizione per esentare la nave dalle prescrizioni sta per superare le 10mila firme. E tutto questo è molto bello (metteteci pure l’incontro epocale di petizioni online e navi vichinghe).
Poi c’è un dettaglio laterale, interessante: nessuno è tenuto e ci mancherebbe, ma se ciascuno di quei diecimila firmatari di petizione che hanno a cuore la storia mettesse 40 dollari sarebbe risolto il problema.

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3 commenti su “I vichinghi e l’America

  1. Julian B. Nortier

    Siamo nel bel mezzo di una temperie culturale che,dylanianamente,sta “scuotendo i vetri” e forse davvero i tempi cambieranno.
    Ora,ci mancherebbe,è legittimo che si parli in un blog di una nave vichinga o vattelappesca ma adoro sapere che-essendo il grosso dei lettori del blog piddini e-minoranza-vendoliani di poco stretta osservanza,ne nasce che articoli come questo sono praticamente snobbati nei commenti.Ovviamente non vale il commento di chi,avendo letto questo,vuole fare il bastian contrario.
    Una volta Sofri jr disse che spesso il suo editore gli ha consigliato di scrivere un libro su un argomento semplice e non complesso(l’argomento ma-dal tenore di quell’articolo-si evinceva che doveva esserlo anche il libro); bene,Sofri jr disse che poi,sempre il suo editore,ci aveva rinunciato.Tempo però-da lettore affezionato,benchè ricambiato con un blocco su twitter,vabbè me ne farò una ragione-che la scelta della complesittà di per sè non disprezzabile si stia insomma rivelando,beckettianamente,un insieme di post elitari,tipo questo sulla nave vichinga.
    Oh,sarebbe stato bello-fuori dalla poco commentata nave finnica o norvegese o vattelappesca e dai commentatissimi post sul dibattito interno(sic) al Pd-ecco,sarebbe stato bello,leggere,che so..di Diane Arbus che ispirò con una sua foto magistrale (Identical Twins) una titanica scena di Shining,quel film di Kubrick,che forse avrete visto.
    E invece i vichinghi…Mi consola che nessuno sarà così gonzo da spendere quei soldi,nemmeno un Trump fatto di Mandrax(mi correggo:tantomeno un Trump fatto di Mandrax).Finchè la barca va,come diceva Sylvia Plath (lol,et on y soit qui mal y pense..).
    Si, i tempi stanno cambiando ma un blog d’elite è per sempre.

  2. gionailprofeta

    Viste le facce stranite che fanno tutti quando dico che dono due euro al mese a Wikipedia, temo ci siano pochissime speranze di realizzare la raccolta fondi auspicata. Il pregiudizio sulla gratuità di Internet è duro a morire purtroppo

  3. Unwind

    Forse han paura che stiano facendo la cresta sul preventivo del rimorchiatore. E in effetti, quella cifra tonda insospettisce… Che pubblicassero il pdf del preventivo!

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