This much is true

La parte autobiografica chevvenefregavvoi è che stavo disegnando la tesi curvo su un tecnigrafo, squadre e molle e china e lamette. Il resto della storia è che la canzone era in realtà un’altra canzone, “True” degli Spandau Ballet, formidabile ballata sdolcinata che avercene, che era del 1983 (lì ancora dovevo iscrivermi, all’università), una delle diverse cose buone di quel disco degli Spandau Ballet. Ma il campionamento di “True” è quello che regge anche tutta “Set adrift on memory bliss” dei P.M. Dawn, che uscì il 5 ottobre 1991, 25 anni fa, i tempi del tecnigrafo. E loro ci aggiunsero non solo un ottimo rappato ma pure altre invenzioni e venne una cosa così forte che ancora oggi piace a mia figlia tredicenne.
Loro due non hanno mai più avuto un successo simile: uno ha passato e creato guai grossi, l’altro è morto lo scorso giugno a 46 anni. Io presi un buon voto e devo loro qualcosa.

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Un commento su “This much is true

  1. Luca Glamorama

    Io preferivo i Duran Duran ,per tacere dei cantautori italici che,prudentemente,già cominciavano ad albergare nel mio cuore.Duran,Spandau,il piumino,la pizzetta rossa.Ci sarebbe da farne un Proust 2-no,anzi-3.0

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