Regalami un sorriso

Spezzerò una lancia impopolare, in tempi in cui passiamo ogni giorno a dire signora mia e sono sempre tutti con la faccia dentro questi telefonini, e non guardano dove mettono i piedi, e anche a tavola, e nessuno parla più con nessuno, e non leggono più i libri, eccetera.
Ed è tutto vero, così come tutto è inevitabile: nei cambiamenti si perdono delle cose ed è giusto constatarlo, senza esagerare troppo con l’eterno signora mia. Siamo stati tutti signora mia di qualcun altro.
Ma appunto vorrei aggiungere una cosa, da tanto tempo: a me quelli che camminano sorridendo da soli per una cosa che stanno leggendo nello smartphone mettono di buonumore. Sono per un attimo contenti. Sparpagliano momenti di personale felicità nelle giornate di tutti, per strada. Sparpagliamo.

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