Scienziati o poeti

C’è una storia che può essere utile a fare delle riflessioni sul groviglio di casini che generano insieme la presunzione di conoscere le cose meglio di chi le studia o deve gestirle, l’informazione allarmistica e superficiale, la cultura dell’indignazione. È una storia ambientata a Pescara, città che frequento da diversi anni e che mi ha già dato informazioni affascinanti sul tema di come girano le informazioni. La racconto brevemente, da lettore dei giornali, non ne so molto di più di quello che leggo, e lo dico chiaramente.

Due anni fa ci fu una gran polemica cittadina sulla decisione del sindaco di fare abbattere diversi alberi, in seguito a delle relazioni scientifiche che indicavano come gli alberi rischiassero di crollare, con pericolo per le cose e le persone. Ci sono alberi molto belli, a Pescara. Alcuni cittadini accusarono l’amministrazione e chi aveva prodotto le relazioni di non sapere quello che facevano, e si opposero al taglio con molta energia e aggressività. La protesta ottenne a un certo punto attenzioni nazionali, con personaggi famosi che intervennero dai posti dove si trovavano per dire anche loro che l’amministrazione e gli esperti di Pescara non sapevano quello che facevano. Si aggiunse a loro pure Vittorio Sgarbi, a cui venne attribuita la frase “Non si è mai visto un albero abbattere un uomo. Si sono sempre visti uomini abbattere alberi”. Il sindaco fu intervistato a un certo punto da Repubblica e spiegò le sue ragioni e la sua meraviglia per le reazioni.

Parliamo da poeti o da scienziati? Io ho una relazione scientifica davanti

A un certo punto gli alberi vennero abbattuti, infine, malgrado le proteste raccolte e amplificate dalla stampa locale e nazionale. Un anno dopo, come concordato, il Comune avviò l’insediamento di nuovi alberi, più di quelli abbattuti. Il vicesindaco spiegò gli interventi fatti “prima che le cronache registrino qualche tragedia, dovuta a incidenti inaspettati”.

In questi giorni, due anni dopo, sono state pubblicate queste notizie.

(ANSA) – PESCARA, 29 OTT – Una donna di 49 anni è rimasta ferita a Pescara dopo che un albero, probabilmente a causa del forte vento che imperversa sulla città in queste ore, è caduto sulla sua auto parcheggiata vicino alla Prefettura, in via Avezzano.

Maltempo, cade albero davanti al Comune di Pescara: tragedia sfiorata

Centinaia di alberi sono a rischio crollo
[…] Di questo immenso capitale verde, oltre alle piante malate che negli ultimi tempi anche sotto la spinta del maltempo, sono già crollate causando panico, paura e feriti come nel caso ultimo di via Avezzano, ci sono altre centinaia di piante a rischio crollo dislocate in diverse aree del territorio
[…] È un viaggio nel cuore della città con gli alberi malati, pericolanti, a rischio, sotto controllo, monitorati, quello che il Centro ha effettuato ieri, fianco a fianco con l’esperto, all’indomani dei crolli che hanno mandato all’ospedale una donna (via Avezzano); costretto il traffico a subire rallentamenti (via Marconi) e a pochi giorni dalle cadute delle piante flagellate dal meteo impazzito, dalla pineta a piazza Italia. Una lunga serie di incidenti che avrebbero potuto avere conseguenze fatali per i cittadini.

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