Quello giusto

Mi pare che il larghissimo consenso intorno al “progetto Draghi” (che si inizierà a sfaldare appena qualcuno dovrà fare dei sacrifici) riveli una cosa, tra le altre: ed è che il desiderio di leader, l’attrazione per il deus ex machina, per l’uomo della provvidenza o persino per “l’uomo forte” (in versione democratica), il sollievo per quello che arriva e speriamo che risolva lui (lei, magari), riguardano quasi tutti, in realtà.
Non è solo “il fallimento della politica”, incapace di dare delle risposte secondo i canoni democratici, parlamentari, collegiali, come si scrive da giorni. È anche lo speculare successo di quel desiderio trattenuto, che sta dentro tantissimi che pure poi dicono “contano i programmi non gli uomini”.
Lo sognano quasi tutti, e quando arriva il loro dicono che “no, lui è diverso”. Ma il sogno è lo stesso.
E quelli che dicono di no, e che si ribellano ai consensi per l’uomo forte di turno, è che ne vorrebbero un altro.