Il giornalismo entra nella fase adulta

Io mi chiedo cosa pensino i lettori del Sole24Ore che da due giorni trovano sul loro giornale dei bellicosi comunicati del Comitato di Redazione (ente noto nelle redazioni come cidierre, a manifestazione del fatto che pochi si ricordino più che senso abbia) contro l’assunzione di un giornalista al Sole24Ore. Già: contro l’assunzione di un giornalista al Sole24Ore.

Il giornalista – mai nominato, malgrado il colpo di genio (involontario?) dell’uso del termine “arroccamento” – è Christian Rocca, che ha lasciato il Foglio dopo quattordici anni per accettare appunto l’offerta del Sole24Ore. I comunicati strategici del CdR accusano “il direttore e l’azienda” di aver preso – nell’assumere Rocca – una “decisione unilaterale”, in violazione dell’accordo sullo stato di crisi. In sostanza, il ragionamento espresso è che dal momento che il giornale ha dichiarato lo stato di crisi – crisi indubitabile, numeri alla mano – e che sta operando di conseguenza dei tagli necessari ad affrontare tale crisi, non sia accettabile la contemporanea spesa per l’assunzione di un giornalista, benché le norme lo prevedano possibile a fronte di valide ragioni per quell’assunzione.

Non sta a me – la mia amicizia con Christian è nota e rivendicata spesso qui – spiegare quanto siano riconosciute le sue qualità e competenze come inviato, esperto di politica internazionale, di internet e comunicazione online, e di molti temi importanti per l’informazione contemporanea e che le strutture giornalistiche tradizionali stanno cercando di affrontare per colmare le loro dichiarate carenze in questo senso. Ma lo dico lo stesso, e l’assunzione di uno come Christian dovrebbe essere accolta con soddisfazione da qualunque redazione a cui siano care le famose “sfide” del giornalismo contemporaneo (e infatti molti giornalisti del Sole ne sono serenamente ben più lieti del loro cidierre): per il cidierre, invece, “il rilancio dell’informazione cartacea e online del Sole24Ore” passa per impedire l’assunzione di Rocca. “Utilizzando risorse interne attualmente fuori organico” e “stralciando dal piano di complessivo di rafforzamento la posizione contestata” (contestata da chi? dal cidierre): e chiedendo però un confronto “senza pregiudiziali”. Il cidierre, per queste ragioni – impedire l’assunzione di Rocca, giornalista – oggi ha ordinato il ritiro delle firme dal numero in edicola, e lancia accuse di arroccamento.

Io mi chiedo cosa pensino, i lettori del Sole24Ore.

Altre cose:

25 commenti su “Il giornalismo entra nella fase adulta

  1. carlo

    be’, dai, a prescindere dai meriti e dalle qualità di Rocca, che non discuto, non mi sembra che la posizione del “cidierre” sia tanto incomprensibile: licenziano a pacchi, ci mettiamo d’accordo per una linea e tu (proprietà) cosa fai? assumi senza dirci niente.

    e’ una di quelle cose per cui si va dal giudice del lavoro, altroché.

  2. marcodeamicis

    Sarà che ‘sto periodo sono poco ‘positivo’ a prescindere,

    ma secondo me ai lettori del Sole nun je ne po’ fregà de meno.

  3. Madero

    Mmmm…

    Luca, hai ragione quando dici (riassumendo): questi del CDR non si rendono conto che CR serve proprio ad uscire dalla crisi, e quindi la sua assunzione non è in contraddizione con lo stato aziendale attuale (basando questo discorso sulle competenze di CR).

    C’è però un piccolo problema.
    Questo discorso regge soltanto se siamo certi che non ci sia nessuna persona già interna (o nessuna combinazione di persone) che possa svolgere il suo stesso ruolo.

    Ora: dato che noi siamo esterni (e tu anche), questo non lo possiamo dire.

    Per questo, quando 10 giorni fa mi sono interrogato sulla questione, mi son risposto che – se quelli del CDR (che conoscono bene la situazione) – così dicono, un motivo ci sarà (= il contributo di CR è sostituibile).

    In altre parole: in generale hai ragione. Ma nel caso specifico, perché non dare ascolto a chi conosce la situazione dall’interno?

    È un CDR, non un singolo giornalista. Nel dubbio – per una volta – perché non fidarci?

  4. Luca

    Io ho sentito persone al Sole che conoscono la situazione dell’interno, e non hanno niente in contrario a quest’assunzione; e hanno opinioni più imparziali e “pregiudiziali” di quelle del CdR. Che non mi pare entri minimamente nel merito di ragioni per cui destinare qualcun altro al ruolo di Rocca. Ma detto questo, mentirei se dicessi che mi fido e approvo i meccanismi di iniziativa dei CdR nelle redazioni italiane: sono “postgiudiziale”.

  5. Madero

    Ah beh, basta. Allora ok, ci siam capiti. :)

    Sospiriamo a mezza voce “sindacato”, mettiamoci l’anima in pace e cambiamo canale. Non vorremo mica essere politicamente scorretti?!?

    un saluto

    marco de rossi

  6. paolo.cosseddu

    Anch’io ho sentito qualcuno al Sole che conosce la situazione, e per quanto provi la tua stessa poca simpatia per i Cdr, mi pare di aver capito che la situazione è più complessa di così. In un grande giornale come il Sole, negli anni, si sono accumulate molte posizioni precarie, di giovani e ormai anche meno giovani portati in redazione da direttori o altri che nel frattempo si sono spostati altrove, e che aspettano da tanto tempo di essere messi in regola, di essere assunti. Il patto a cui ti riferisci, per come la sapevo io, serviva a prepensionare un certo numero di professionisti che negli anni avevano accumulato bonus e scatti di stipendio, permettendo all’azienda di risparmiare e fronteggiare la crisi, e facendo entrare un po’ di quei precari con contratti entry level molto più convenienti di quelli dei colleghi anziani che se ne andavano. In questo scenario l’accordo era solo un primo passo verso una normalizzazione dei conti e dell’occupazione interna, nel senso che c’erano posizioni ancora da sanare e parallelamente sopravvivono dentro al Sole contratti di collaborazione molto pesanti, in termini finanziari, in base alla regola tutta italiana per cui quando un quotidiano cambia un direttore pare brutto non dargli un ben pagato diritto di tribuna come consulente esterno. Una consuetudine che, da quel che ne so, è stata interrotta solo da Concita De Gregorio quando è arrivata a dirigere l’Unità, forse perché in quel caso non c’era più trippa per gatti. Io sono d’accordo quando dici che Rocca sarebbe un valore aggiunto per il Sole, e anch’io diffido dei Cdr, e penso che nei giornali italiani vi siano sprechi colossali e assurdi privilegi, come ad esempio in quelli in cui ogni anno l’azienda ti paga l’auto nuova. Quindi concordo con quel che dici, ma in questo settore si crepa di fame, le testate chiudono, la pubblicità è a picco e una casta (scusa la scelta banale di termini) continua a ingrassare come se niente fosse, mentre gli editori sembrano più interessati a vedere (finché dura) i giornali in termini politici o di potere e non in senso banalmente editoriale. Il problema non è certo Rocca, ma così non si va da nessuna parte, e qualcuno dovrebbe iniziare a parlarne chiaramente.

  7. Carlo M

    a leggere il comunicato, il problema non è rocca nemmeno per il cdr. il cdr (a torto o a ragione) contesta l’assunzione di un esterno in violazione di un accordo sullo stato di crisi.

  8. paolo.cosseddu

    Ma sì, Luca, avevo letto e avevo capito. Dicevo che questa mi sembrava un’occasione come un’altra – non mancano, ma spesso cadono nel vuoto – per allargare un po’ il discorso a tutto il sistema. Che non è solo – per quanto anche a me appassioni – chiedersi qual è il futuro dei giornali, ma anche dire alcune verità semplici e non ipocrite su come vengono gestiti e su come, buttando via un sacco di soldi, difendendo i privilegi di modesti lavoratori, il settore si disintegra nella lamentazione disonesta che è tutta colpa del web o di chi passa di lì in quel momento. Tutto qui.

  9. marco esposito

    Lo dico da giornalista di RED, realtà editoriale ufficialmente in crisi dal primo gennaio.

    Se dopo aver tagliato tutti i collaboratori a termine, alcuni dei quali magari lavorano con te da molti anni, l’azienda avesse assunto qualcun altro, lasciando fuori coloro che erano stati tagliati, avremmo armato un casino senza precedenti.

    Questo a prescindere dal valore della persona in arrivo.

  10. canablach

    Da lettore cronico del Sole 24 Ore(stampa e rete) posso spassionatamente dire che il loro sito fa abbastanza pena, anzi parecchio. Impegnerei qualsiasi risorsa per svilupparlo e per (tentare almeno di) risolvere la crisi.
    Per quanto ne so, con conoscenza diretta, al momento il giornale non possiederebbe internamente le risorse professionali necessarie; e svilupparle richiederebbe tempo, troppo: il che non è oggi concesso.

  11. ilbarbaro

    E se il CdR del Sole, e non solo del Sole, scioperasse contro il diffuso malcostume di sottopagare e sfruttare i “collaboratori” esterni per poi assumere, con tintinnio di moneta pregiata, giornalisti che andranno a esprimere le loro posizioni ideologiche più che a raccontare fatti, tano meno legati alla natura del giornale?
    Tutte le osservazioni sono più o meno condivisibili, ma dovrebbero partire tutte da una considerazione preliminare: ci sono giornalisti assunti con un contratto ricco di tutele e altri lasciati a languire in un limbo, e che i primi siano più validi dei secondi non è affatto detto, anzi. Partire dall’amicizia personale per portare argomenti in difesa di una scelta aziendale che non tiene conto di questa situazione non è intellettualmente onesto. Ogni commento andrebbe sempre riferito al proprio caso: quale sarebbe cioè la mia reazione se la cosa riguardasse me in prima persona? Non mi pare che l’”acquisto” di Rocca determinerà il successo (o l’insuccesso) del giornale, che farà, cioè, aumentare o diminuire sensibilmente il numero di copie vendute, ci vuole altro. Certo, il principio di fondo cozza contro le regole corporative della categoria che vanno bene per sé e non per gli altri, e non si fa una belle figura a tuonare contro certe ipocrisie per poi adeguarvisi quando tornano comode.

  12. minimAL

    Lasciando perdere il metodo, bizantino e contraddittorio, ma io sono totalmente d’accordo con Carlo (il primo commento, insomma).
    Leggo Christian da sempre, e anche quando non sono d’accordo con lui mi rendo conto che comunque sto imparando qualcosa.
    Seconda cosa: è vero che a volte durante una crisi si prende un pezzo da 90 per scongiurare altri licenziamenti.
    Terza cosa: qui in Rai c’è il diluvio universale, ma ci son fior di dirigenti che rimediano comprando ombrelli d’oro o cavalli di razza che poi parcheggiano da una parte, sperperando euro su euro e tenendo alle corde centinaia di precari, partite iva e interni con stipendi da fame… e – dimenticavo – prepetuando strategie dozzinali di presunto rilancio che neanche il mio nipotino avrebbe il coraggio di propinare.
    Ora, non sono il tipo che crede nella “verità sta nel mezzo”, però l’incazzatura ci sta tutta.
    Un saluto,
    Alessandro

  13. erika

    Sono d’accordo con Canablach. Il sito del Sole fa pena. E non mi pare sia il primo caso in cui l’”acquisto” o la “vendita” di un giornalista determini il successo o l’insuccesso di un giornale.

  14. plastic

    I prepensionamenti in corso al Sole, come in molti altri giornali, sono pagati con le nostre tasse. Non intendo pagare l’assunzione di chicchessia, foss’anche il genio del giornalismo mondiale, con ulteriori soldi pubblici, quindi miei.

  15. Domiziano Galia

    Non leggo il Sole, ma ascolto Radio24. Ed a proposito di questa vicenda è un altra la domanda che mi sorge: prima Ferrara, poi Giannino, adesso Rocca. E’ un caso questo imbarcare gente dal Foglio?

  16. attila69

    Il Sole può assumere chi vuole ma il sindacato ha il sacrosanto diritto di lamentarsi se si assume “da fuori” mentre il giornale campa sui precari.
    C’è gente che in questo momento sta rischiando la pelle da qualche parte del mondo e che da anni viene pagata “a pezzo”.
    Prendere Rocca secondo me è nel merito anche giusto.
    Ma non c’è da sorprendersi se qualcuno si incazza.

  17. alessandro

    quando un’azienda è in crisi e si trova “costretta a licenziare”, in genere, coglie la palla al balzo per fare un po’ di riorganizzazione interna, perché nel casino dei licenziamenti qualche bel silurato si mimetizza meglio.

    giusto o sbagliato che sia, e’ ovvio che la gente, anche chi l’indeterminato ce l’ha, s’inc***a, perche’ si chiede “e a chi capiterà la prossima volta?”.

    sulla decisione in sé non entro nel merito, non sono io che posso giudicare le capacita’ di CR e di quelli (quello, immagino) a cui avrebbe soffiato il posto. mi auguro solo che ad andare avanti siano i migliori, non i piu’ anziani.

  18. Luca

    secondo me state facendo un po’ di casini. A quanto so – non ne so molto oltre quello che ho scritto – le assunzioni al Sole sono assai più d’una tra cui quelle di alcuni precari. E a quanto vedo, invece, il CdR non chiede siano assunti precari, o fatte altre assunzioni: chiede si tenga chi c’è e non si assuma Rocca, tacendo che ci sono state altre assunzioni in questi mesi.

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  20. carlo

    @ Luca: l’ultima informazione che hai dato non si poteva ricavare ne’ nel tuo post ne’ nell’articolo copincollato, mi pare.
    Da lì si vedeva solo (e questo è stato commentato) che l’editore voleva assumere Rocca in deroga ai patti fatti con gli altri dipendenti per fronteggiare la crisi del giornale.

    Se così fosse sarebbe ovviamente tutto diverso, tenendo presente che occorrerebbe comunque verificare *come* sono state fatte le altre assunzioni (erano collaboratori del giornale finalmente regolarizzati? era stato acquisito il parere del cidierre? ecc.ecc.)

  21. r.v.

    Non capisco bene quale sia il problema. Leggendo l’articolo si capisce che il CdR protesta perché è stato violato l’accordo sullo stato di crisi. L’accordo prevede che il CdR sia consultato in caso di assunzione dall’esterno. Nel caso di Christian Rocca ciò non è avvenuto, dunque la protesta del Cdr, al di là dei retroscena, mi sembra più che fondata.

  22. paolo_zerbi

    Per quanto ritenga il sig. Rocca un giornalista inadeguato non tanto al giornalismo quanto alla ragione, uno che prosegue la linea peggiore e antimodernista del foglio, non conoscendo però i tecnicismi del contratto, comunque importanti, ecco forse questi del CDR hanno esagerato. Ma quanto esagerano i proprietari ricevano tanto spazio ? o è solo per dare addosso ai cdr ?

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