Ha occupato per molti giorni le prime pagine e la cronaca politica di giornali e tv una discussione intorno al presunto progetto di spostare alcuni ministeri a Milano. In realtà – guardiamoci negli occhi – sia io che voi sappiamo che nessun ministero verrà mai trasferito a Milano. Non è un’ipotesi realistica sotto nessun aspetto, ma solo merce di trattativa e ricatto politico, e argomento per riempir pagine. Potreste accusarmi di presunzione ad essere così certo della fragilità di questa notizia, se non fosse che la fragilità si è già rivelata: la notizia è rientrata, il progetto è stato ritirato senza mai essere avviato, e riapparirà ogni tanto grazie a questa o quell’intervista del ministro Calderoli, che rubriche come questa ringraziano per l’assiduo contributo al repertorio delle notizie che non lo erano.
L’agenzia di stampa AGI ha riferito giovedì che al G8 di Deauville in Francia Barack Obama aveva salutato Silvio Berlusconi chiamandolo “il piccolo Sarkozy”, e la notizia è stata ripresa da alcuni siti di news. Ma Barack Obama aveva usato quell’espressione rispetto al prossimo figlio di Sarkozy e Carla Bruni – che ancora non si è capito se sia in arrivo o no – e Berlusconi non c’entrava niente.
E poi molti giornali hanno riferito che era stato ucciso il Mullah Omar, il più famoso capo vivente dei talebani e del terrorismo internazionale. Solo che sarà almeno la quarta volta che viene dato per ucciso, e poi non ne arriva nessuna conferma: anzi, anche questa volta c’è stata una smentita.
3 commenti su “Notizie che non lo erano”
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Che la bruni sia incinta non dovrebbero esserci dubbi, non mi sembra il tipo da panza da birra…
In questo caso la notizia c’è
La lega vuole essere sicura che a Milano e Napoli si perda
Le dichiarazioni sui ministeri e, ancora di più, quelle sullo spostamento della presidenza della Repubblica, hanno fatto perdere altre migliaia di voti.
Visto che, persino Calderoli, si rende conto del peso delle proprie parole, perchè le ha dette?
Vogliono la certezza della sconfitta.
Scaricare i pesi, e i vecchi amici, dopo le sconfitte è molto più facile.
Nelle pieghe dei dettagli delle notizie sul mullah Omar, però, ho scoperto che sarebbe (stato) cognato di Osama Bin Laden.
Me l’ero persa.