Dolcezze per uomini veri

Mentre qui si discute dell’integralismo statale sulla salute dei cittadini e delle tasse sulle bevande gassate, negli Stati Uniti hanno già fatto il giro, ho scoperto quando ero là. Ovvero la Pepsi promuove da un po’ alcune bevande fatte “con vero zucchero”, presso consumatori decisi a tutelare la loro libertà, la loro golosità o il loro anticonformismo (c’è un dibattito sul fatto che lo zucchero sia più salutare dei dolcificanti e dei surrogati). La Pepsi versione “vero zucchero” si chiama “Throwback“, a sottolineare che è roba alla vecchia maniera per intenditori fedeli alle buone cose di una volta.

6 commenti su “Dolcezze per uomini veri

  1. bobryder

    E,un po’ pindaricamente lo ammetto,chiediamoci però cosa sarebbe successo negli Usa se Obama(magari a due mesi dalle elezioni) e non un privato,avesse proposto di tassare-per la salute dei cittadini statinitensi-la coca cola o la pepsi,e le loro consorelle.Si,è vero,credo che la fantascienza dobbiamo lasciarla agli altri(cioè al Governo italiano).Anche se-forse perchè non amanti del genere-molti ministri hanno fatto(o stanno facendo; manovre farragionose) dietrofront.

  2. pippo

    Non è questione di dolcificanti (o meglio, non solo): nella gran maggioranza dei prodotti alimentari non diet venduti negli Stati Uniti lo zucchero è sostituito con sciroppo estratto dal mais (high-fructose corn syrup) che ha un sapore diverso ed è più economico (e più dannoso) dello zucchero vero.

  3. vietatocosare

    @bobryder
    E’ esattamente quello che ha fatto Bloomberg a New York poco tempo fa. Ne hanno parlato (con toni seri e prese in giro) per mesi.

  4. Francesco

    Evidentemente il costo dello zucchero si è avvicinato a quello dello sciroppo di fruttosio. Mi ricorda molto la storia delle ali di pollo fritte “da oggi anche senza ossa” (visto che il petto di pollo era diventato più economico delle ali).

  5. bobryder

    @vietato cosare
    Appunto.Come scrivi tu stesso “ne hanno parlato per mesi”.Proprio perchè gli Stati Uniti non si prestano a queste”baracconate” da stato etico gentiliano, se non nelle eccezioni di un un miliardario”eccentrico”.Comunque,per la precisione,io facevo il paragone a livello nazionale,tra i politici nostrani(i tecnici) e Obama e, a quei livelli,nessun politico u.s.a si impelagherebbe in una storia di dubbio gusto(sic) come quella della tassazione italiota sulle bibite gassate,ora pare in via di ripensamento.E se a destra-i repubblicani e il tea party,in particolar modo-cavalcano o cavalceranno pagliacciate simili-sono contento:tanti voti persi a favore dei democratici,per guadagnarne,forse,pochi di integralisti plutocrati.

  6. lorenzo68

    Entro la fine dell’anno e con il silenzio di tutti, Monti proporrà di tassare la carta igienica. La tassazione sarà effettuata non in base al numero dei rotoli ma bensì al numero degli strappi. Il Codacons plaude l’iniziativa nella speranza che l’italiano medio, e quello alto (ma anche quello basso) torneranno a lavarsi con maggiore frequenza.

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