Campo? Fuori area?

Io ho sempre comprensione per i traduttori. È un lavoro che ho fatto, brevemente: conosco le frustrazioni, la bassa paga, i tempi affannosi, la mancanza di riconoscimenti. Ci sono bravi traduttori i cui meriti superano quelli degli autori che traducono. E poi sono abituato a che alcuni traduttori conoscano bene la lingua ma poco i posti di cui parlano: sugli sport locali, per esempio, capita di leggere cose incomprensibili. Ma il ping-pong? Cito da un romanzo che sto leggendo: “… si era spogliata sul campo da ping-pong, situato a ovest del nuovo laboratorio di scienze. Si era tirata su il maglioncino per mostrare le escoriazioni dove la schiena scoperta aveva sfregato sul nastro tipo grattugia usato per delimitare il fuori area”

Altre cose: