Devo averlo raccontato altre volte. Sei anni fa entrai nella stanza di Giuliano Ferrara al Foglio e gli spiegai in cinque minuti cosa fosse un blog (li chiamavamo ancora weblog). Malgrado allora avesse la mente più sgombra da tutti i crucci che ha oggi, non credo abbia esattamente capito, come quasi tutti allora. Però è sempre stato uno capace di annusare le cose che funzioneranno, e mi disse “ok, fallo mettere sul sito del Foglio”. E così da allora Wittgenstein ha avuto per cinque anni una pagina gemella impaginata dentro al sito del Foglio. Con reciproco beneficio: il Foglio fu il primo giornale italiano ad ospitare un blog sul suo sito, e Wittgenstein ne guadagnò in pubblicità e lettori.
Adesso sono cambiate alcune cose: una è che Camillo, il secondo blog del Foglio, ha costruito una propria pagina e una propria URL indipendenti; un’altra è che i lettori di Wittgenstein sono cresciuti e di molto (ieri si sarebbe superato ancora una volta il massimo precedente, come si vede qui a destra), soprattutto su questa pagina principale; la terza cosa è che opportunità tecniche suggeriscono di non accedere più ai server del Foglio per gli upload del blog.
Insomma, da oggi quella pagina gemella e cara viene smantellata: tutti i lettori di Wittgenstein convergeranno qui. Non cambia la relazione affezionata di ospitalità con il sito del Foglio, che mantiene in homepage il link a Wittgenstein, link che adesso dirige qui.
E grazie ancora al Foglio, al suo direttore, a Christian Rocca, a Vittorio Dell’Aiuto che ha messo molto le mani in questa storia, e ai lettori fedeli a quella pagina che porteranno la pazienza di abituarsi a questa