Una volta, quando avevamo i blog da poco e ci divertivamo con l’improvviso ricco accesso alle edizioni online di quotidiani che altrimenti avremmo letto assai di rado, fiorirono scoperte eccitanti. Una furono Paolo Zaccagnini e la sua prosa sul Messaggero, come ricordato qui la settimana scorsa. Un’altra – che scatenò gare, conteggi e ricerca del primato – fu il formidabile numero di articoli firmati dallo stesso Giuseppe Turani sul supplemento finanziario di Repubblica.
In un momento di revival di quelle curiosità, ho realizzato oggi l’ubiquità monotematica di Peppino Caldarola, che ha inventato la catena di smontaggio del PD, all’opera 24 ore su 24: oggi parla male dei suoi ex compagni contemporaneamente sul Tempo, sul Riformista (non online) e sul Giornale (sul Riformista scrive anche di Fini, ma non resiste e gliel’ammolla a Veltroni e D’Alema pure lì).