Affacciati alla finestratura amore mio

Quando andavo all’università, il paradigma del linguaggio povero e pretenzioso degli architetti per me era l’uso del termine “alberature” per definire degli alberi. Mi è tornato in mente leggendo un articolo sul nuovo New Yorker.

Architects, particularly the kind who win big international prizes, tend to dress in black and use words like “fenestration” when they mean “windows” and “planar” when they mean “flat.”

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12 commenti su “Affacciati alla finestratura amore mio

  1. Carlo M

    “il paradigma del linguaggio povero e pretenzioso degli architetti”…
    non sarà anche questo un esempio di “straw man argument”?

  2. perimetro

    A difesa della mia categoria, gli architetti, ricordo che anche se diciamo “sedute” per dire panchine, quasi nessuno è esente da certi vezzi! Ad esempio certi ingegneri dicono “circuìto” anzichè circùito e “régime” anzichè “regìme”. Perfino i commessi dei negozi ti diranno il prezzo “della scarpa” e “del pantalone” anzichè delle scarpe o dei pantaloni, suscitando il dubbio che poi il prezzo sia il doppio.

  3. piti

    Credo che sia l’economic-finanziar-aziendalistico il linguaggio più povero, velleitario e vacuo tra tutte le sottolingue che circolano nel vasto mondo.

    Già, e semplicemente, quando uno si definisce “un uomo d’azienda” o “un aziendalista (ev., di ferro)”, cascano coppie di cose tonde nei paraggi dei propri piedi.

  4. Mario

    Anche il Codice Civile parla di Alberature, termine diverso da Albero, come finestratura è diverso da finestra, come seduta da panchina. non capisco questo post sinceramente.

  5. tixvox

    Ma il fatto che l’apertura di Post mi faccia automaticamente andare in crash Firefox… è un problema mio, del Post, del sistema….

  6. Andreoide

    Paradigma? Trovo l’uso del termine “paradigma” di una retorica complementare ad “alberature” e questo post, per quanto gli architetti siano una categoria difficilmente difendibile, mi pare più un’esibizione di luogocomunismo.

  7. Marco Berti

    Alla facoltà di ingegneria, nei corsi di architettura tecnica, si parlava di “aperture nella scatola muraria”, “organismo edilizio” ed altre piacevolezze simili.

  8. Luca Croce

    So di un architetto che si riferisce agli artigiani con il termine di “umano”.
    L’umano che dipinge i muri.
    L’umano che fa gli allacciamenti elettrici.
    L’umano che metterà le piastrelle.
    L’umano che piazzerà le porte

  9. stefano rubuano

    Solai o solette negli edifici=orizzontamenti
    Foro rettangolare o ellittico nella muratura di un edificio=bucatura. Poi se ci metti il telaio fisso e quello mobile e diventano finestre e porte.
    Finestre e porte=infissi (da suddividere in esterni e interni).
    Architettura=livello del singolo edificio.
    Edilizia=livello del gruppo di edifici.
    Urbanistica=livello della città.
    Territorio=livello regionale o dei centri collegati dai percorsi.
    Percorsi=strade ferrovie autostrade.
    etc, etc…

    È un linguaggio specialistico, niente di strano, meno difficile e intricato di quello medico/chirurgico-

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