Le corsie dei tram

Il parco meteore e madeleines degli anni Ottanta è così ricco che ne sono venute trasmissioni tv, giochi di società, un vero e proprio genere revival e infinite conversazioni da spiaggia (“Gazebo! Ti ricordi Masterpiece?”, “E Baltimora? E Taffy?”). Da qualche parte in tutti questi anni saranno pure riapparsi i Canton? Io non me ne sono accorto, ma magari sì. Si esibirono a Sanremo nel 1984 – quello in cui vennero Paul Young e Bonnie Tyler (“Bonnie Tyler!”) – con una canzone scritta dal loro mentore Enrico Ruggeri insieme al suo fedele chitarrista Luigi Schiavone, “Sonnambulismo”. Loro erano tre, conciati come i fratelli piccoli degli Spandau Ballet, e la canzone era tutta tastiere elettroniche che neanche Howard Jones e Camerini assieme. Non male, per Sanremo.
Vabbè. Direte voi, stai rifacendo il solito giochino ? (“I Canton!”). Macché, sono sull’attualità più scottante. I Canton, dopo tutto questo tempo, hanno preparato un ritorno e una novità: esce in questi giorni (su iTunes è già da qualche settimana) “Sonnambulismo 2010”, ovvero una versione riarrangiata di “Sonnambulismo”. Lo scopro sulla loro pagina di Facebook dove i Canton hanno 1492 amici, malgrado siano rimasti in due (il terzo vive in Canada, leggo sul loro sito). Ora vado a cercare notizie di Garbo, poi vi dico.

10 commenti su “Le corsie dei tram

  1. appunti sparsi

    Non ho mai sentito niente di Garbo ma so che vive a 100 metri da casa mia. A quanto ne so non ha mai smesso di lavorare. Nel mio immaginario è come il tipo cattivo da cui vai a fare dolcetto o scherzetto e ti caccia via a malo modo (reminescenze di racconti vari, credo).

  2. jsonic

    anche ivan cattaneo ha rifatto polysex, ma lui è probabilmente di un’altra categoria (detto senza doppi sensi, eh)

  3. Pingback: Sono Storie

  4. Barbara P

    ma garbo non è diventato un cantante di culto?
    io di sonnambulismo su ancora a memoria tutto il ritornello, però non ricordavo il nome del gruppo.

  5. paolozardi

    Sonnambulismo era una canzone in perfetto stile Ruggeri – arrangiamenti a parte.
    Garbo me lo ricordo bene – era considerato (o si considerava) il David Bowie de’noantri. Avevo un suo 33 giri – credo fosse il primo. Una spanna sopra la media, ma non tanto di più.

  6. DB

    Fausto Rossi quest’anno ha fatto uscire “Below the line” e anche musicalmente è molto distante dalle produzioni di Faust’O.

  7. marfabri

    Garbo continua a fare dischi, l’ultimo nel 2008. Interessante la teoria del “babau”: gli parlai ad un concerto di Sylvian (più o meno 1995) ed era cortesissimo.
    Che cosa è successo a Taffy? Sul web non ho trovato nulla.
    Mentre delle produzioni di Ruggeri non si ricorda mai troppo Diana Est.
    Ne butto un’altra: Richter, Venturi e Murru (Mondorama).

Commenti chiusi