Gheddafi a Roma

Dunque, riassumendo: un vecchio porcello ridicolmente pittato, cammuffato e truccato come un guitto da avaspettacolo, diventato milionario a spese dei propri connazionali attraverso oscure connections, incapace di tollerare anche la minima opposizione alla propria stizzosa prepotenza, dotato di televisioni e giornali sotto controllo governativo che cantano la sua gloria e azzannano i suoi avversarsi a comando, cinicamente capace di esibire per il pubblico una devozione religiosa che si guarda bene dal praticare in privato, arriva a Roma circondato da legioni di smandrappone per (e)scortarlo e intrattenerlo e per sparecchiare qualche altro milione dalle nostre tasche  in cambio di qualche nocciolina regalata alle scimmiette italiane per far contenti i beduini dei suoi media che le spacciano per grandi affari. Nei prossimi giorni, questo grottesco, ma ricchissimo satrapo, da anni oggetto di ridicolo internazionale, incontrerà Muammar Gheddafi.

(Vittorio Zucconi sul suo blog)

10 commenti su “Gheddafi a Roma

  1. Schweitzer

    chi sei tu bstucc? perché scrivi se non hai niente da dire? trovi che ci sia qualcosa di sbagliato in ciò che scrive Zucconi? se lo credi scrivilo, esprimi un’opinione se ce l’hai.

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  3. franco

    Ascoltando i vari resoconti mi è venuta in mente “Caravanpetrol” di Renato Carosone credo che sarebbe stata la colonna sonora ideale!

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