Per il movimento che rivendica l’opportunità e la bontà delle primarie, che le elezioni per il sindaco di Bologna vedano a sinistra un solo candidato e peraltro quello più di partito che c’è, non mi pare una buona notizia.
«Non mi candiderò alle primarie del Pd». Così l’italianista Gian Mario Anselmi, nel teatro Anatomico dell’Archiginnasio di Bologna (antica sede dell’Università), comunica alla stampa che non correrà alle consultazioni del centrosinistra per la scelta del candidato a sindaco del capolugo emiliano e aggiunge che sosterrà il consigliere regionale del Pd dell’Emilia Romagna Maurizio Cevenini, sceso in campo sabato scorso, e dato come superfavorito.
Gli piace vincere facile.
Le primarie, grazie alla candidatura unica (di questo, stiamo parlando).
E poi le elezioni, grazie al fatto che l’opposizione è implosa e non ha nessun candidato credibile da contrapporgli.
Peccato non poter replicare su scala nazionale.
Unico tratto comune con la politica nazionale: si parla di nomi (pochi, appunto), ma di programmi non si parla.
Però aspetta, Luca, ché i candidati del PD qui son due: Cevenini appunto e Zacchiroli, oltre credo alla candidata di SEL Amelia Frascaroli.
Io gli ho fatto nove domande, a Zacchiroli, che non è il superfavorito! Via di spam: http://sochus.blogspot.com/2010/10/le-domande-io-le-ho-fatte.html
Beh chiaro: la volta scorsa i vertici avevano scelto così bene il candidato sindaco che pareva brutto non lasciar loro di nuovo la scelta.
E non è vero che gli piace vincere facile: lo sarebbe lasciar scegliere agli affranti elettori PD di Bologna sarebbe farlo. Invece quale migliore occasione per tentare un “Guazzaloca II – la vendetta”, che di nuovo lanciarsi in scelte di partito?
Inoltre il messaggio che si fa passare è che per essere scelti come candidato unico del partito basta presenziare agli eventi mondani, andare allo stadio e celebrare tanti matrimoni.
Questa scelta è la prova definitiva di come Bologna sia diventata una città di serie B.
adesso se il partito ha dei nomi da proporre, e i sedicenti rinnovatori non ne sanno proporre nessuno, è colpa del partito.
E prendersi le proprie responsabilità no, eh?
Se il partito non ha nomi decenti da proporre (a parte un ridicolo viveur tifoso) la colpa mi pare sia solo del partito. E di chi se no?
Sulle primarie si confonde spesso il mezzo col fine. Concretamente, a Bologna, trovo non ci sia nessuna delle due condizioni basilari:
1) un vincitore non scontato
2) una trasparente contrapposizione di interessi.
Dunque, le condidero solo una forma per legittimare una scelta già avvenuta.
Chi la condivide, andrà a sostenerla e dirà che le primarie sono la quintessenza della democrazia.
A chi, come me, non trova convincente quella scelta, restano due possibilità: allargare la già enorme fascia di astenuti (a Bologna, nel 2010, il primo partito) o costruire una Lista civica.
Ci stiamo provando.
vediamo se capisco : ma se veramente ci sono tutti questi candidati di valore…cosa gli impedisce di candidarsi ? alla fine è il popolo che decide, no ?
non vorrei che il popolo avesse ragione quando vota Vendola contro Boccia, e ritorna popolo bue quando invece pare che dia il suo consenso a Cevenini….e nessuno ha voglia di correre il rischio di perdere !
cosa dovrebbero fare, impedirgli di correre, altrimenti gli altri perdono ?
Bologna, che tristezza. E’ solo questo implacabile nulla che sai esprimere?
Eppure sei molto meglio di un vuoto sorriso di circostanza sui gradoni dello stadio.
Non basta essere migliori dei palazzinari che vorrebbero sommergere i tuoi colli sotto colate di cemento.
O forse si stanno creando le condizioni perchè ciò avvenga davvero?
Capisco che fare il sindaco senza risorse e in un momento come questo sia compito ingrato, ma questa è l’ennesima prova di una sinistra (italiana) allo sbando totale.