Serataccia

Nel casino del prepartita di Marassi, i telecronisti a un certo punto si illudono che gli applausi e i saluti dei giocatori serbi ai loro tifosi siano “ironici”: e arrivano a sostenere persino che le tre dita che mostrano loro siano per dire “ci danno tre a zero a tavolino”.
Solo che il saluto a tre dita è il tradizionale saluto nazionalista serbo.

20 commenti su “Serataccia

  1. Carlo

    l’inadeguatezza dei 7/8 inviati rai è veramente imbarazzante… “il regolamento parla chiaro”… “peccato, doveva essere un tribbbuto ai nostri caduti”… “questi sono venuti qui, hanno saccheggiato i nostri negozi”…

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  3. albertog

    non ho visto la partita, ho letto su wittgenstein che era successo qualcosa qui in città, mentre ignaro guardavo un film. sono andato subito su repubblica.it e mi è tornato in mente quando si portavano gli aiuti nella ex-jugoslavia, 17 anni fa. e se mi chiedevano perché andare fin laggiù, dove c’era la guerra, dentro di me pensavo: se non andiamo noi là, verranno loro qua. in realtà pensavo alla deriva leghista del nostro paese, non che arrivassero qui i cetnici davvero. all’epoca si diceva che la pulizia etnica in bosnia era fatta dagli ultrà della stella rossa di belgrado.

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  5. Gabriele Farina

    Situazione difficile da comprendere e da commentare… con troppi risvolti storici di cui tenere conto.
    Evidente invece l’inadeguatezza dei telecronisti Rai (un minimo di conoscenza storica… immagino il vecchio Pizzul al loro posto).
    Rimane da capire il comportamento dei calciatori serbi.

  6. piombina

    uno dei telecronisti RAI si chiedeva “come hanno potuto portare all’interno dello stadio i bengala” (perchè si sa, le curve degli stadi italiani sono notoriamente abitate solo da galantuomini) e parlava di “intemperanze degli slavi”…ecco, diciamo che se questo è il livello di comprensione del problema barra capacità espressiva, siamo a posto.

  7. Lazarus

    La frase più ridicola l’ha pronunciata Prandelli: “cose mai viste”. Mai viste? In Svizzera forse, non certo in Italia.

  8. sandro

    Solo i giornalisti italiani sono piu’ ignoranti dei giornalisti sportivi italiani in fatto di cose del mondo, balcani e calcio compresi.

  9. arnaldo

    Quando i tifosi hanno bruciato la bandiera albanese ho sentito anche dire che bruciavano vessilli non identificati…

  10. Andrea Fenaroli

    sì certo perchè tu sofri, intelligente e colto come sei, lo sapevi già cosa significava il gesto, senza bisogno di andare a leggerlo su wikipedia. vero no?

  11. alb

    dai andrea lo sapevo anche io che non sono nè giornalista nè studioso dei balcani. lo facevano già i cestisti ai mondiali negli anni 90

  12. sandro

    Caro Fenaroli,
    evidentemente non sai che il padre di Luca per un anno e mezzo, a Sarajevo, s’e’ ciucciato il bombardamento dei tizi che mostravano le tre dita come segno di riconoscimento ideologico, politico, nazionale…

  13. minimAL

    @Fenaroli
    Io non amo i Sofri, ma la tua polemica è inutile, come del resto ti ha sopra scritto Sandro… e ti posso assicurare che il gesto delle tre dita è cosa abbastanza nota, tanto che io mi sono meravigliato sia che che i giornalisti o gli assistenti di studio non lo sapessero, sia che dopo non si siano messi là a fare una rapida ricerca/consultazione (i loro pc sono sempre collegati).
    In mezzo a quel parapiglia, è stata la scena più dolorosa e più violenta. E nessuno dei mass media ne ha parlato in maniera rigorosa e indignata.
    Bah.
    Ciao,
    Alessandro

  14. Lazarus

    Se non erro il saluto delle tre dita è un saluto di significato essenzialmente religioso (dovrebbe raffigurare la Santa Trinità) di cui i serbi nazionalisti e ortodossi si sono appropriati per sottolineare la loro differenza dai musulmani.
    E’ lo stesso segno infatti che viene usato dalle guardie svizzere per il giuramento in Vaticano.

  15. minimAL

    Sarà pure vero, ma io se lo vedessi fare da una guardia svizzera non mi spavento (e non mi rimanda a certi orrori); se, invece, lo vedessi fare da uno slavo (specie quel “coso” pieno di muscoli e tatuaggi), metto subito mano alla fondina

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  18. Alessio Breviglieri

    I commenti erano veramente grotteschi e non solo, o non principalmente, per le gaffe sulle 3 dita. Però forse è stato un episodio più interessante, per ciò che ha messo in luce, di quanto non sarebbe stata la partita.

  19. sandro

    Ammesso che qualcuno legga i commenti altrui tanto per sapere cosa dicono gli altri, mi permetto di suggerire la lettura dell’articolo di Adriano Sofri uscito ieri giovedi’ su Repubblica.

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