L’estremista Pisapia

Nel 2007 ci parlammo a Condor, mi ha ricordato Giovanni Fontana: e lui disse delle cose piuttosto indipendenti dalla linea giustizialista di sinistra sulla pubblicazione delle intercettazioni.

A Condor abbiamo parlato con l’onorevole e avvocato Giuliano Pisapia della liceità dell’uso giornalistico e politico di alcuni materiali giudiziari, nel caso specifico dell’intercettazione della telefonata tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà il cui audio originale è, da oggi, pubblicato sul sito dell’Espresso. L’avvocato Pisapia ci ha spiegato che: «al momento questa telefonata non è pubblica e se coperta dal segreto, in quanto non ancora posta a conoscenza dell’eventuale indagato e proprio perchè non sono terminate le indagini, non è pubblicabile. La sua pubblicazione comporta un vero e proprio reato». E ancora: «è coperto dalla non pubblicazione esterna qualsiasi atto che non può essere usato in un dibattimento, poichè il dibattimento è pubblico, mentre le indagini sono segrete». Questa la spiegazione tecnica dell’On.Pisapia che da uomo di politica ha anche affermato che: «un giornale – secondo me – non dovrebbe mai commettere reati e la pubblicazione di questo materiale lo è. Personalmente, non ho ascoltato la telefonata e non mi interessa. Credo che, comunque, qualsiasi intercettazione non vada mai ascoltata isolandola dal contesto e dalla forma in cui è stata fatta, perchè rischia di portare ad interpretazioni migliori o peggiori di quello che in realtà. Il diritto alla privacy ormai dovrebbe essere garantito per chiunque.»

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10 commenti su “L’estremista Pisapia

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  2. johndoe

    @ Hytok: verso CERTA magistratura non è mai abbastanza. Non li posso licenziare, non li posso traferire, non posso neanche (non dico obbligarli) ma consigliare di rispettare le leggi….si potrà almeno sussurrare che alcuni dei loro comportamenti mi stanno sulle palle?

  3. Hytok

    @johndoe: a parte che mi piacerebbe discutere di quali comportamenti ti starebbero sulle palle, qui si sta parlando del nulla. Dov’è dimostrato che sono stati i magistrati e non, ad esempio, ufficiali di polizia (come accaduto di recente) o gli avvocati di parte, a passare le carte ai giornali?

    Ah, dopo il pasticcio-primarie di Napoli, non c’era una sola ragione perchè il PD non convergesse su De Magistris anzichè sfidarlo. E nonostante questo, si malsopporta un alleato solo perchè ha il difetto di parlare troppo chiaro.

  4. Hytok

    @Lazarus: se preferisci il cazzeggio fighetto anzichè discutere seriamente, problemi tuoi.

  5. stefano b

    Il discorso di Pisapia non fa una grinza. Anche perché da avvocato non fa altro che dare una spiegazione tecnica dei codici. Alla fine però si avventura in una considerazione personale e sbraca.
    “Il diritto alla privacy ormai dovrebbe essere garantito per chiunque”. Ma anche no. Chi sceglie di diventare persona pubblica, per di più con rilevanti ruoli istituzionali, il diritto alla privacy non ce lo deve avere. Onori e oneri, fa parte del gioco. Strauss-Kahn insegna. Gli amerrregani l’hanno preso, sbattuto in cella, fotografato e ripreso in tribunale senza tante storie. E adesso tutto il mondo legge ogni giorno delle sue simpatiche avventure da latin lover consumato. Roba che da noi adesso sarebbe già partito il processo alla gogna mediatica, la presunzione di innocenza, il diritto alla privacy, la strana tempistica dei magistrati, la richiesta di commissioni di inchiesta, e l’intramontabile “ma c’era proprio bisogno di trattarlo come un boss della camorra con tutto quel dispiego di polizia”?

  6. Carlo M

    completamente d’accordo con pisapia e in disaccordo con stefano b.
    un conto è comminare una giusta pena a chi commette un reato, altro conto è violare la sua privacy. il diritto alla privacy deve essere garantito a tutti, anche ai criminali.

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