L’acquolina in bocca a tutti

Io credo che titolare – come fa oggi la Stampa – un articolo sulle aziende pubbliche e “partecipate” milanesi “Una torta da tre miliardi di euro” e “Un ghiotto boccone per chi vince”, non mostri una grande distanza da chi in politica abbia quell’avido e goloso e approccio alla pubblica amministrazione. Non credo che nelle altre democrazie progredite si indichino così ai lettori le responsabilità nei confronti delle città e delle società, le opportunità di cambiarle e soddisfare bisogni: e nemmeno che le si pensino, così. È difficile essere poi severi con chi si “spartisce la torta” se prima gli hai detto che quella era una torta da spartire.

Il problema è nelle teste.

Altre cose:

20 commenti su “L’acquolina in bocca a tutti

  1. Hytok

    Era parecchio che non mi sentivo totalmente in sintonia con un tuo post. Sono i danni *culturali* del berlusconismo. Strano che abbiano contagiato pure Calabresi.

  2. ilbarbaro

    È la dimostrazione che da Tangentopoli non siamo mai usciti, che Berlusconi e il berslusconismo ne solo la degenerata continuazione e che perfino Calabresi ritiene che l’unico interesse per cui gli attuali uomini politici si “impegnino” sia spartirsi la torta.

  3. derlokmerlo

    Vero il problema è nelle teste e nei messaggi che si fano passare… il messaggio che è normale spartirsi la torta è ovviamente sdoganato a livello di normale amministrazione.

    Ti faccio un altro esempio per rafforzare il concetto, ieri sera mi sono imbattuto nella fiction “i liceali” di canale 5, te la faccio breve:

    una maestra arriva sempre tardi a scuola perchè non sa dove mettere il bimbo di 2 anni alchè dopo svariati ritardi il preside scorbutico ma di animo buono le dice:

    “ho pensato io a tuo figlio avrà un posto al nido, la direttrice è una mia amica e mi ha fatto il favore”

    e vissero tutti felici e contenti……….

    il messaggio che passa come normale è aberrante.

    Forse da lunedì inizieranno a cambiare le cose ma rendiamoci conto che per distruggere queste “normalità” ci vorranno 20 anni… certo, chi ben comincia……

  4. zuckerman

    @derlok: “forse da lunedì inizieranno a cambiare le cose”. Un’affermazione così trombona, ingenua e inutile mi fa venir voglia di diventare sporco e cattivo votando Berlusconi.

  5. Massimo

    A me invece questa sembra ipocrisia, perché è proprio per la spartizione di questi affari che la politica si accapiglia, mica per i massimi sistemi. Sono poltrone, stipendi, consulenze per sé, parenti, amici, colleghi di partito. Vuoi moralizzare la politica? Togli loro la possibilità di amministrare aziende, ché non è questo il mestiere di un politico, per questo esistono i manager.

  6. Marco 67

    D’accordissimo.
    Purtroppo il senso civico da tempo ha abdicato all’interesse economico di parte e personale.
    E come potrebbe essere diversamente quando la politica si vende al miglior offerente spacciandola per “responsabilità”?

  7. zuckerman

    Scusate ma mi intestardisco: mi indichereste un periodo storico italiano in cui questo NON sia stato il modus operandi della politica (di ogni colore, vedi Coop bianche, rosse e pepette)?

  8. ro55ma

    Cosa c’entra tangentopoli, Berlusconi o la moralità della politica con il fatto che l’obiettivo della politica, ad ogni livello, sia quello di decidere cosa, come e chi deve/può realizzare le cose che servono: che hai promesso di fare agli elettori, che hai deciso di fare durante il tuo mandato, che l’emergenza o la società ti richiede di fare, ecc.
    Chi altro lo dovrebbe fare e in quale modo? Un Comune come quello di Milano è una grande (molto grande) azienda, e la devono amministrare direttamente (il Bilancio annuale lo firma il Sindaco) o indirettamente (con la scelta dell’AD dell’azienda di trasporto pubblica, e dei suoi obiettivi di bilancio, ecc.).
    La metafora della “torta da spartire” vale per l’uso che faranno delle imposte raccolte, dei Fondi a credito europei o nazionali, con le banche “amiche”, non con tutte le banche, ecc.
    E tutto ciò con la raccomandazione (per schivare la fila, per fregare chi non ce l’ha, perchè “hai bisogno”) non credo c’entri nulla; questo livello di moralità nei comportamenti pubblici e privati è alla base dell’evasione fiscale mostruosa, della truffa collettiva alle assicurazioni, ecc. e su queste cose nessuno si pronuncia e lancia strali, dopo, chi lo eleggerebbe….?

  9. piti

    Stavolta concordo con LS. Anche se l’aspetto descrittivo, la torta, purtroppo è vicino alla realtà.
    Tuttavia, se si continua, da un dato pulpito, a parlare di torta da spartire come fosse la normalità, poi succede che diventa dura che i i sudditi si trasformino in cittadini e pretendano una politica onesta ed efficace.
    Anche le famose auto parcheggiate in doppia fila sono una realtà costante, per dirne un’altra. Ma se ne parliamo come di cosa talmente ineluttabile da diventare stabile e normale, per dimostrare che siamo uomini di mondo, diventa ancora più difficile che nasca il rifiuto verso quel certo comportamento.

  10. mico

    @zuckerman, vogliamo dichiarare che da oggi 26/5/2011 non è accettato questo linguaggio e questo atteggiamento e non è ammissibile che un politico sospettato di comportamento scorretto sia votato ancora? Prima o poi bisogna iniziare, iniziamo oggi (e speriamo che il prossimo governo di questo autunno ci dia una legge elettorale più accettabile, che ne so proporzionale con sbarramento e preferenze)

  11. riccardo r

    Concordo. La “torta da spartire” è solo un punto di vista, non la realtà delle cose; implica un giudizio su un’amministrazione ancora da eleggere!
    Non mi sembra corretto.

  12. Enrico

    Beh, e poi non credo che i politici corrotti rubino perché un articolo di giornale gli ha fatto venire l’idea…
    Le grandi aziende pubbliche sono, oggettivamente, una torta. E le tangenti non sono l’unica forma di malaffare. Assumere cani e porci, distribuire appalti, consulenze, sponsorizzazioni, sono tutte azioni che possono creare e consolidare clientele, magari sotto l’alibi della “maggiore efficienza” o della “solidarietà”.

  13. Enrico

    @Hytok e ilbarbaro
    Senza nessuna polemica personale, ma che c’entra il berlusconismo? Se è per quello, erano una bella “torta” anche i grandi contratti della Fiat o dell’ENI in URSS, per i quali al PCI andava una tangente fissa del 2,5%. Mi sembra che si voglia creare la fiaba di un mondo pre-Berlusconi che era l’età dell’oro, con governanti capaci, onesti e disinteressati…

  14. Hytok

    @Enrico: cosa c’entrano gli intrallazzi col soviet, con le opere pubbliche in Italia? Non stiamo parlando di malaffare genericamente, ma sottolineando come quelle opere, che dovrebbero contribuire al miglioramento del livello di vita comune, vengono invece viste anzitutto come un mezzo per guadagnarci. E’ come l’invito ad incrementare i consumi per migliorare l’economia del Paese, un’aberrazione della società.

  15. marc

    .non capisco la sorpresa di Luca.
    Che forse non bisogna dire che vi è a Milano una torat da spartire delle municipalizzate per circa 3 miliardi.
    O forse perchè non ha tenuto conto Luca dell’Expo una torta di ben 5 volte cioè 15 miliardi.
    Questo vuol dire che la borghesia finirà per accettare cercado di “indirizzare” il futuro nuovo sindaco di Milano nelle scelte “giuste” per il rilancio dell’economia lombarda.
    Se Giuliano saprà districarsi senzaltro potrà apportare un grosso beneficio economico alle classi sociali lavoratrici e ai giovani di milano.
    Certo che sarà dura per il futuro sindaco combattere contro le lobby affaromalavitoselumbardleghiste
    che covano in attesa del via.
    Un in bocca al lupo a Pisapia se sceglierà gli uomini giusti potrà rilanciare Milano la sua economia la regione tutta dare un giusto contributo per l’Italia intera.

  16. Massimo

    Ma perché prenderci in giro? Le municipalizzate sono il mezzo con cui distribuire soldi e prebende e rafforzare le clientele a spese dei cittadini che non hanno alternativa al pagare e zitti. Non è questione di destra o sinistra, è un sistema trasversale. A Roma lo fece Rutelli e lo fa Alemanno, con diverso stile, certo, ma allo stesso modo. La soluzione è una. I politici non devono avere potere diretto nelle amministrazioni dei servizi. Vabbe’, è fantascienza, lo so.

  17. derlokmerlo

    @zuckermann…

    la verità è che sono pienamente d’accordo con te. Ho messo appositamente il forse perchè a 31 anni sono ancora ottimista (se si può parlare di ottimismo con un’ottica di miglioramento a 20 anni) vuol dire che può essere un’inizio, oppure no… anzi si può sempre peggiorare si può sempre toccare il fondo del barile e iniziare a scavare.

    Detto ciò il ragionamento logico che ne consegue e che ho omesso è che io non mi riconosco nella mentalità nei modi e nelle espressioni di questo paese.

  18. Lazarus

    Ma come, ora non si può più nemmeno dire che il re è nudo? Davvero dobbiamo ad ogni elezione far finta di credere che ci saranno chissà quali cambiamenti?
    Baffone è morto da un pezzo e l’addavenì è ormai solo folklore.
    Ovviamente non voglio dire che non ci siano persone o idee miglori di altre, per carità, ma che il motore della politica è questo, tocca farsene una ragione invece di prendersela con chi lo scrive.

  19. maxvader

    Condivido il post di Luca, non condivido la maggior parte dei commenti che collegano il tutto al berlusconismo.
    Venite nei comuni “rossi” e guardate l’atteggiamento con cui vengono gestite le “controllate”, le “municipalizzate”, “fondazioni” e “associazioni”.
    Il solo fatto che sia stato portato avanti con maggiore discrezione non vuol dire che non ci sia stato e non ci sia spartizione.
    Guardate in quante paste ha le mani Unipol, leggete i retroscena del caso Cracchi….
    Amici e amanti nelle controllate, appalti immotivati…
    Tutto il diavolo di mondo è paese qui in Italia!

  20. maxvader

    Luca perché non c’è una freccina “articoli precedenti” ne “il post” ?
    Appena un articolo esce dalla home si fa una fatica bestiale a recuperarlo e a volte non ci si riesce (se non ricordi chi l’ha scritto).
    Ormai la metafora di “articoli precedenti” è assodata in internet grazie a Facebook, credo sarebbe un aggiunta sensata

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