Not so segretissimo

Per gli storici del futuro che cercheranno di capire le scelte del giornalismo italiano di questi anni. Questo è il titolo del sito di un quotidiano italiano.

Questa è la stessa notizia titolata sul Wall Street Journal.

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4 commenti su “Not so segretissimo

  1. pla8

    il giornalismo moderno deriva da canzonette/ballate popolari affisse nei mercati dei primi centri urbani. giornalismo e giornalisti non hanno natali illustri… siamo noi a decidere cosa è cosa, non voi. la tua autorappresentazione del giornalismo è troppo “diversa” dal resto – dovresti chiedere ad un esperto di comunicazione quale dei due titoli è strtturato per soddisfare la curiosità di chi naviga

  2. tonio

    Effettivamente, capita di notare articoli giornalistici che non danno ragione al titolo che li presenta. Senza generalizzare, trovo che nell’autore emerga la resa alla tentazione di possedere, tra le dita, la notizia che fa la differenza con le altre. Nel titolo, così, compare un sottinteso che suggerisce, ammiccando, la lettura dell’articolo che segue. La mia reazione di lettore impaziente è di essere preso un pò in giro. È vero che inizialmente può succedere di indulgere al richiamo della notizia-sirena, ma poi si creano gli anticorpi ed ecco che al prossimo titolo, degno di un urlo a perdifiato presso un grande incrocio stradale, la diffidenza prevale e pian piano si tramette dal titolo all’articolo, al giornalista, alla testata. Allora vengo preso dal desiderio di leggere altro, che non mi costringa ad un doppio lavoro di lettura prima e rilettura dopo. Personalmente sarei per catturare l’attenzione del lettore, se proprio si deve, usando altri sistemi: l’ironia semplice e diretta del titolo in inglese mi pare una alternativa praticabile.

  3. johndoe

    Ci avevo fatto caso anche io, insieme al fatto che non c’è giorno, oramai da un po’, in cui nella prima pagina del corriere online non ci sia la parola “CHOC”.
    La cosa più gentile che mi viene in mente sarebbe di resettarli, con l’elettroCHOC.

  4. Rasta

    Poichè il colpevole del titolo incriminato sono io, vorrei spiegarne la genesi. Intendevo dire che i video del Fbi erano segreti e appena rivelati nonchè richiamare il titolo della serie Mondadori sullo spionaggio che leggevo anni fa. Il titolo del Wsj metteva invece ironicamente l’accento, mi pare, sul fatto che erano le spie russe, abbondantemente filmate, a non essere tanto segrete. Comunque il Wsj è diverso dal Corriere nei contenuti, nell’impostazione e quindi anche nella titolazione. Detto questo, se il titolo non è stato compreso, era sbagliato, non si discute. Concordo anche sull’uso eccessivo di choc, cercheremo di starci attenti.
    Saluti a tutti
    Paolo Rastelli, corriere.it

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