Il naso appiccicato al quadro

Ieri notte ho letto il nuovo libro di Roberto Alajmo, che parla della fine del mondo: nel senso delle fini del mondo come ce le dipingiamo e di quella che invece forse è già avvenuta, o che sta arrivando per vie meno deflagranti. Mi è piaciuto molto, ed è pieno di passaggi efficacissimi e definitivi, scritti con grande piacevolezza e chiarezza. Questa parla a tutti quelli che dovrebbero avere una visione un po’ più ampia delle cose.

È come se avessi il naso appiccicato al quadro. Vedi macchie di colore, singoli dettagli. Quello che ti sfugge è il complesso della composizione, i suoi contorni, la cornice, la collocazione sulla parete, e di che parete si tratta, in quale stanza di quale casa. Servirebbe qualcuno che ti prendesse per le spalle e ti aiutasse a fare qualche passo indietro, per recuperare la giusta prospettiva delle cose.

Altre cose:

2 commenti su “Il naso appiccicato al quadro

  1. Pingback: I Maya non giocano a pallone « sabatotrippa

Commenti chiusi