Analisi semplice semplice

I casi sono due, e c’è poco da far scenari o imbastire manovre e ipotesi. O il PD ha dato fiducia e appoggiato un governo che adesso ritiene fallimentare e inetto, e allora deve spiegare perché e cos’è cambiato. Oppure se il mandato a Monti era di arrivare al 2013, e se a novembre il PD non ha ritenuto di chiedere si votasse, non può sovvertire quel mandato, quel progetto, quell’obiettivo, quella valutazione, perché un giorno si comincia ad annoiarsi e ci si è svegliati così.
A meno che non abbia il coraggio di dire agli italiani “abbiamo pensato che magari ad autunno prendiamo più voti, e quindi chissenefrega del resto”.
Prego.

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12 commenti su “Analisi semplice semplice

  1. ilbarbaro

    Può anche significare: “Se va avanti così, perdiamo una valanga di voti, e la base stavolta ci abbandona. Abbiamo sbagliato, ma non possiamo ammetterlo. Oggi abbiamo l’obbligo morale di governare. Meglio farsi ricattare da Grillo dopo le elezioni che da Vendola e Di Pietro prima.”

  2. marquinho2

    Analisi facile facile, ma facile facile sarebbe anche spiegare perché non si crede più nel progetto: sapete indicare quali obiettivi può realisticamente raggiungere il governo Monti, da qui al 2013?
    Era un tentativo da fare e lo si è fatto. Ma ha ancora senso proseguire?

  3. paolo.cosseddu

    Posto che l’uscita era davvero un po’ sgrammaticata, credo che sia vero, che questo governo ha perso slancio – un po’ per colpe altrui e un po’ per colpe sue – e che realisticamente da qui alla fine della legislatura avrà poco margine di manovra. Se è vero quel che dicono gli economisti, ovvero che nei prossimi mesi la crisi peggiorerà, un esecutivo più attivo sarebbe in teoria preferibile. Anche se poi, in pratica, non è detto che quello che ha in mente lui lo sia effettivamente di più.

  4. titta

    Credo che sia corretto pensare al calcolo autunnale. Con 2 considerazioni importanti.
    Tutte le forze politiche stanno facendo questo calcolo dall’inizio dell’esperienza Monti.
    Il PD, quindi, non può essere l’unico partito che si prende sulle spalle l’onere di sostenere il governo.
    Soprattutto guardando all’atteggiamento sleale del PDL che impedisce o comunque ostacola in modo strisciante le riforme importanti. Giustizia, corruzione, RAI ed ha azzoppato in sintonia con M5S il consenso intorno alla figura di Giorgio Napolitano, che ha il mandato in scadenza.
    Quindi se Monti non può governare a che pro mantenere lo status quo in Parlamento dove forze politiche che quasi non esistono più hanno la maggioranza? Non ha molto senso in effetti.
    Questo è cambiato dall’inizio del governo Monti ad oggi.

  5. brusacchi

    io sono più cattivo. Le elezioni ad Ottobre, per l’esattezza anche solo l’ipotesi di elezioni ad Ottobre, sono un arrocco che risolve molti problemi del PD o meglio dei suoi attuali capi.
    I capi della ditta diranno:
    a) non c’è tempo per fare le primarie e zittiscono tutti quelli che le chiedono.
    b) non c’è tempo per modificare la legge elettorale e compilano le liste solo con fedelissimi cattocomunisti.
    Ed intanto pensano che:
    – Grillo non faccia in tempo ad organizzarsi ed il PDL a riorganizzarsi
    – si possono beccare il premio di maggioranza anche senza Vendola e Di Pietro e senza i rischio di una legge elettorale a doppio turno.
    – possono eleggere l’inquilino del Quirinale o per lo meno sono sicuri che non ci finisca Berlusconi.
    – affondare Monti può essere una buona carta da usare in campagna elettorale.

    Insomma un’ottima mossa tattica ma una pessima mossa strategica. Il PD che vorrei userebbe questo anno per rinnovarsi ed arrivare alle prossime elezioni con qualcosa da dire che non sia “facciamo l’alleanza con Casini”, per fare cosa? Boh

  6. titta

    @brusacchi
    Tutto è possibile ma sarebbe veramente una mutazione genetica in un partito che dal dopoguerra in poi si è preso tutte gatte da pelare senza particolari abilità tattiche.
    Quello che quando aveva mezzo punto in più nei sondaggi faceva cadere i governi e andava alle elezioni era Craxi.

  7. Luca

    Come ho detto, basta che qualcuno abbia il coraggio e le ragioni per spiegare cosa è cambiato in questi sette mesi, per ribaltare una fiducia e una indisponibilità al voto in una sfiducia e una volontà di voto.

  8. wiz.loz

    Non dimentichiamoci la storia recente… Alla crisi del centro destra dell’anno scorso il PD avrebbe potuto far cadere la maggioranza, chiedere elezioni anticipate e vincere facile. Invece il PD, con grande senso di responsabilità e con sacrificio politico, ha scelto di astenersi e di sostenere il governo Monti, una mossa destinata a fargli perdere una certa quota di consenso. Non dimentichiamocelo mai.

  9. Destratos

    Non capisco se quella di luca sia una domanda retorica. Comunque, ho sentito ieri Orfini dire che Monti è partito con la c.d. fase 1 (salva-italia), che in quei mesi concitati era vista come l’unica via di salvezza da un collasso finanziario del Paese, a cui sarebbe dovuta seguire una seconda stagione di riforme incentrate su crescita ed equità. E’ invece venuto fuori il disastro sugli esodati e la riforma delle politiche sul lavoro che non è che abbia cambiato molto la situazione dei precari. Inoltre prospettive per fare riforme parlamentari (legge elettorale e giustizia) non se ne sono create, ma più che altro per il gioco sporco del PDL, ecco che, a ben vedere le condizioni che tengono in carica Monti stanno venendo meno. Non dimentichiamo che la “nomina” di Monti come commissario straordinario di un Paese è stata fatta a scapito di una piena applicazione del senso comune della democrazia: cade un governo e una maggioranza, si vada a votare.
    E’ il caso di continuare a eludere questo meccanismo semplice semplice se i risultati attesi non arrivano?

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  11. reta

    è che nessuno ha la soluzione in tasca con questa crisi. io comunque penso che monti debba andare avanti…..

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