Il cuggino di Marini

Oggi persino uno che dovrebbe essere un po’ competente e preparato su ciò di cui parla e sulle cose che avvengono nel suo partito come Franco Marini, si adegua a un luogo comune infondato su Matteo Renzi, in un’intervista al Corriere. Tra le molte altre critiche nei confronti di Renzi e le minacce di catastrofi in caso di sua vittoria, Marini a un certo punto dice:

«Renzi non può pensare di conquistare un partito e poi un Paese girando l’Italia a mettere in scena i format che gli ha preparato Gori»

Ora, chiunque abbia seguito i movimenti di Renzi in questi anni o se ne sia informato ultimamente, sa che il “format” delle presentazioni pubbliche di Renzi esiste da molto prima che conoscesse Gori, e che con Gori non ha niente a che fare. Chi conosca un po’ Renzi, poi, sa che un suo difetto è eventualmente quello di accentrare e fare molto di testa sua, e non delegare abbastanza ad altri parti del suo lavoro: ma questo non è che Marini lo debba sapere. Ed è uno che ne ha viste e fatte abbastanza da meritare molto rispetto. Però se vuole continuare a fare analisi aggiornate su quanto avviene nel Partito Democratico (e magari capirne, persino) è meglio che si informi prima di dare opinioni sul “format” di Renzi lette in giro o sentite dire. Che se no finisce anche lui per confermare un’impressione molto fondata: che anche alcuni navigati esponenti politici abbiano come fonti su quanto avviene nel loro partito soltanto i giornali o per sentito dire.

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12 commenti su “Il cuggino di Marini

  1. whiteyes

    Tutta acqua per il mulino di Renzi :D
    Non occorre essere raffinati strateghi politici, per capire che certi attachi infondati (o, peggio, ignoranti) sono controproducenti per “la propria causa”.

  2. mclanz

    C’è un problema secondo me relativo alle primarie del PD. Io ad esempio non ho problemi ad iscrivermi e tendenzialmente voterei per Renzi. Ora nel momento in cui io mi iscrivo devo dichiarare il mio voto per la coalizione di centro sx. Bene e se le primarie le vince Vendola ? Devo lo stesso considerarmi vincolato ?
    Qui abbiamo per il momento tre personaggi, uno Renzi di cui si dice sia berlusconiano grillino sfasciatutto pro Monti, l’altro Vendola che è un veterocomunista acerrimo nemico di Monti e poi c’è Bersani che è pro Monti anche se col mal di pancia, quello che a noi domani non ci ammazza più nessuno. Io credo a questo punto che uno si iscrive e poi dichiara di votare per la coalizione nel caso in cui sarà eletto il rappresentante che lui ha scelto, in caso contrario si ritiene libero di fare altre scelte O no ?

  3. bobryder

    Si da e si riceve:Marini ha dato un po’ del suo spirito democristiano al pd, che,riconoscente,ha ricambiato “iniettandogli” un po’ di sana(sic) propaganda vetero-leninista.
    Sinceramente che una persona di ottant’anni che è stato nella dc ad assecondare i De Mita e i Bodrato, tra gli altri,è poco credibile quando critica nuove leve.

  4. spago

    @mclanz evidentemente non devi considerarti vincolato in nessun caso. La tua decisione è valida nel momento in cui la prendi, stop. è naturale che uno possa votare rebus sic stantibus per Renzi alle primarie e poi fare quel che gli pare alle nazionali, valutando quello che avrà davanti allora. Sarebbe evidentemente antidemocratico qualsiasi vincolo. Il Pd su questo punto capis na got!

  5. Wizardo

    può darsi che l’affermazione di marini sia alquanto sciatta e superficiale. ma rimane il fatto che avere uno come gori dalla propria qualcosa vorrà dire sugli ambienti che stanno dietro il cosidetto “rottamatore”.
    per esempio che non è un ambiente necessariamente “nuovo”, anzi, si porta dietro un bel pezzo del peggiore “vecchio” (e mi scuso per l’uso delle orrende categorie “nuovo” e “vecchio”, tanto amate dai renziani).

  6. anita81

    No, @mclanz. Il patto alla base delle primarie dovrebbe proprio essere che, pur con idee in parte diverse – altrimenti non ci sarebbe bisogno di primarie – i candidati riconoscano di far parte di un “progetto” comune, e che tutti si impegnino a sostenere il vincitore, candidati sconfitti in primis, e quindi anche i loro sostenitori. Le primarie dovrebbero solo servire a far passare una determinata linea, un certo modo di raggiungere gli obiettivi comuni che risulti più grasito alla maggioranza dei sostenitori, rispetto alle proposte alternative.

    Purtroppo manca ancora una linea comune bella chiara di quello che il centrosinistra farà o non farà se vincerà le elezioni, indipendentemente che sia rappresentata da Bersani, da Renzi o da Vendola. Quindi è abbastanza ragionevole che un elettore “vendoliano” che abbia in odio il governo Monti può non sentirsi rappresentato da Bersani che quel governo lo sostiene e lo rivendica. D’altra parte un “bersaniano” che condivide le ragioni del sostegno – per quanto doloroso – al governo Monti non vorrebbe vedere tutto smontato casomai passasse la linea di Vendola. Però così tanto vale non farle nemmeno, le primarie.

    L’unica soluzione è che i tre (o quattro, o dieci) candidati si siedano intorno a un tavolo e facciano una bella “to-do-list” e magari anche una “not-to-do-list” che facciano da minimo comun denominatore per un futuro governo di centrosinistra. Così i sostenitori di ciascuna corrente sapranno che comunque, per male che vada alle primarie, quel programma minimo di centrosinistra verrà perseguito, e che quindi ci sono buone ragioni per sostenere chiunque esca vincitore.

  7. anita81

    “grasito” = gradito

    “che un elettore vendoliano….. può” = “che un elettore vendoliano …. possa”

  8. Rango

    Non sono un esponente politico navigato e mi sono documentato. E proprio per questo pongo una questione. Siamo sicuri che alla “nuova” politica e ad un paese che aspiri a ritornare “un grande paese”, siano indispensabili i “deejay” con buone antenne, buona cultura, buona capacità di comunicazione e di condivisione con i cittadini? Bastano queste qualità per governare bene un paese? O meglio ancora, sono convinto che in “questo nostro tempo” senza queste qualità sia difficile conquistare la fiducia dei cittadini e vincere le elezioni, ma le qualità che fanno di un politico un “buon politico” e gestore della cosa pubblica” finiscono qui? La metafora musicale mi piace e la porto un passo avanti. Se un buon “deejay” è utile e, forse, essenziale, la musica chi la scriverà? E, soprattutto, chi la suonerà? Nel campo musicale, in cui sei molto più esperto di me, io ricordo solo un caso in cui un “deejay” si è messo a scrivere musica e ha prodotto qualcosa di interessante (non parlo di successo, parlo di qualità del prodotto musicale). Anche in questo caso, però, Jovanotti non è diventato un grande musicista e ancor meno ha imparato a cantare……… E allora, se abbiamo un buon “deejay” che ha “eventualmente il difetto di accentrare e fare molto di testa sua”, temo che voglia anche comporre e suonare la “musica” da solo. E questo alimenta più di un motivo di preoccupazione nei confronti del nostro bravo “deejay”. Forse se fosse rimasto altri tre anni a governare davvero Firenze (come gli stanno chiedendo a gran voce la maggior parte dei fiorentini) avrebbe avuto la possibilità di fugare questi dubbi e dimostrare che oltre alla capacità di assemblare idee e intrattenere i cittadini è capace anche di gestire e realizzare qualcosa di serio. Ma tant’è, la “consolle” della discoteca più importante del paese si è liberata proprio ora e siamo tutti in cerca del “deejay” migliore…… E se dovessimo passare i prossimi cinque anni (o dieci!) con i tappi alle orecchie?

  9. johndoe

    Io penso che senza i suoi avversari la visibilità mediatica di Renzi sarebbe ben altra cosa, e a me comincia a venire il sospetto che Renzi abbia davvero finanziamenti oscuri ed infiniti.
    Ci devono essere dietro cospicui pagamenti, altrimenti non mi spiego come i suoi presunti avversari possano concorrere con tanto entusiasmo alla sua vittoria.

  10. gfranco

    ma soprattutto ricordiamoci che giorgio ha lavorato con freccero e ha fatto tra ha prodotto tra le altre cose l’sola dei famosi. e quanti anni è stato a mediaset? se poi vince renzi e il suo “format su renzi” viene cancellato? come facciamo? :-)

  11. leonardo bolognesi

    @mclanz il vincolo è l’essere disposti ad essere classificati come probabili elettori del centosinistra, poi voterai chi ti pare.
    Su Renzi si stanno esercitando tutti gli uomini dell’apparato – giovani e vecchi che siano – sparando spesso fesserie.
    L’ultima accusa è di aver copiato il programma del PD. Questa è da barzelletta. Che programma dovrebbe avere Renzi se non quello del partito a cui appartiene e per il quale si candida a premier? o per la coalizione di cui il suo partito è il maggiore?

  12. semprerosso

    A me tutto questo sembra solo una pagliacciata da circo equestre.Perchè vi siete tutti adeguati a considerare queste false, stupide e rabberciate primarie come un momento di democrazia?sono una baraonda priva di senso, tipicamente italiode

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