Privilegi

Ora, dopo che sabato a piazza Colonna uno ha sparato a due carabinieri sostenendo poi di avere come obiettivo “i politici”, qualche riflessione – non dico ripensamento – quelli che sostenevano la totale inutilità delle scorte a persone come Anna Finocchiaro (peraltro ex magistrato, peraltro siciliana), non la vogliono fare?

5 commenti su “Privilegi

  1. layos

    Credo che ci sia stato qualche problemino col feed RSS in cui c’è scritto tutt’altro che nell’articolo (qualcosa sulle corse dei cani in Alaska).

  2. lorenzo68

    Lasciamole pure le scorte ma non a carico dei contribuenti. Perchè non farle pagare alla casta di tasca loro?

    La riflessione invece andrebbe fatta sul gesto.
    Infatti il problema dei nostri geni di palazzo non è stata: “la situazione sociale” analisi e approfondimento. Bensì una militarizzazione del centro di Roma creando ad hoc una ‘zona rossa’ con possibili metal detector installati random sul perimetro.

    Nel frattempo un decreto Monti in vigore dal 31 Marzo 2013 ha definitivamente messo la parola fine sulla richiesta di sospensione dei mutui delle famiglie. Il popolo ringrazia.

  3. egine

    Ora, succede questo http://www.corriere.it/cronache/13_aprile_30/scorte-e-protezione-per-tutti-i-ministririnaldo-frignani_31486638-b15c-11e2-9053-334578a33cff.shtml
    proprio il contrario di chi come me sostiene che le scorte vadano assegnate con criteri più restrittivi, mi spiego
    Sgarbi è scortato si teme una vendetta da un marito tradito?, un infinita di personaggi Belpietro per dirne uno è scortato ancor di più dopo il (misterioso) attentato, passiamo alla Finocchiaro come peso
    politico zero, concedo l’attenuante dell’ex magistrato, per farla breve la reale necessita di scorta è proporzionata al
    livello di pericolo relativo alle mansioni svolte. In Norvegia
    c’è stata Utoya che pur coinvolgeva una parte politica, bene
    non risulta cge detta parte ora goda di particolari protezioni.
    C’è una dose di rischio nella vita pubblica ed è ragionevole
    esserne consapevoli prima o poi ci arriveremo anche noi.

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