I voti della destra

A prescindere da quel che vale il risultato delle elezioni di Livorno, dal giudizio che si ha su sconfitti e vincitori, eccetera, c’è un aspetto rincuorante nel modo in cui il nuovo sindaco ha ottenuto la maggioranza dei voti: ovvero spostando verso di sé quelli di molte persone che in occasioni precedenti avevano votato altro, e anche cose molto diverse e distanti tra loro. Tra queste persone, ci sono molti elettori di sinistra che hanno deciso di votare un partito che non è né di sinistra né di destra, oppure è sia di destra che di sinistra, e hanno deciso di votare insieme ad elettori che si dicono di destra o che altre volte hanno votato partiti di destra.

Quegli elettori di sinistra, quindi, hanno evidentemente assunto l’idea che sia normale – esponendo un progetto politico e cercando di farlo approvare e raccogliere consensi – cercare voti da tutti gli elettori e allargare la propria base elettorale, e anzi hanno appoggiato un progetto che ha vinto proprio per questo. Non hanno insomma contestato che questo snaturasse il progetto o che implicasse convivenze insopportabili, né hanno rifiutato di votare la stessa cosa che avrebbero votato degli elettori “di destra” e non si sono scandalizzati che il candidato chiedesse anche quei voti. E sono ora probabilmente soddisfatti – giustamente – di avere vinto le elezioni, in questo modo: con l’idea che si vincono unendo – qualunque sia il messaggio -, le elezioni.

È una lezione preziosa, sulla politica.

Altre cose:

13 commenti su “I voti della destra

  1. fp57

    Il voto a Livorno e a Perugia è, in qualche modo, contro Renzi.
    Il messaggio è “non abbiamo paura di cambiare”.
    Il cambiamento non è necessariamente Renzi e, tantomeno, è rappresentato dal PD. Renzi è avvertito.

  2. GattoMau

    Mah, fp57, mi pare difficile attribuire a Renzi la responsabilità della sconfitta a Livorno e a Perugia (dove il PD alle europee ha preso rispettivamente il 52,7% e il 48,5%). Piuttosto mi pare frutto di situazioni locali, sicuramente qui a Perugia, dove il sindaco uscente (di ascendenza dalemiana/bersaniana/cuperliana) è stato identificato come la conservazione, piuttosto che come il cambiamento. A volerlo etichettare, lo leggerei dunque semmai come un voto “pro-Renzi”.

  3. Qfwfq71

    @Ide
    il punto è proprio che se non raccogli largamente, non vinci le elezioni
    questa lezione viene sia da Renzi che dal vincitore di Livorno
    chi si arrocca diatro purezze ideologiche, perde
    avremo un elettorato maturo quando finalmente si convincerà che c’è una differenza tra avere un ideale e raccogliere il consenso per attuarne almeno un pezzo

  4. safety61

    mah, secondo me vi state facendo tante seghe mentali sull’esegesi del voto livornese

    molto semplicemente hanno voluto dare una punizione al PD locale, colpevole oltre ogni misura di cattiva politica, e in secundis a Renzi, percepito come uomo della Destra.

    Per far ciò hanno votato dei fascisti, ma con la solita leggerezza ed approssimazione che caratterizza la “gens labronica”, senza esserne né convinti, né crederci più di tanto, così giusto per tirare due “golini” a qualcuno!

  5. uqbal

    Ilde

    Non risulta che il PD si sia presentato alle elezioni europee con NCD o altre formazioni di centrodestra. Il PD sta governando grazie all’accordo con Alfano, ma questo non si può certo imputarlo a Renzi.

  6. Ilde

    Uqbal

    Chi ha parlato di Renzi? Io mi sono limitata a commentare il risultato di Livorno, non mi sembra un grande cambiamento; le vituperate larghe intese denunciate ovunque dai 5stelle si sono materializzate a Livorno e loro contenti, grande coerenza da parte loro.

    Qfwfq71

    In Italia purtroppo si vota ancora a favore per simpatia o contro per antipatia. Probabilmente il futuro sarà quello delle larghe intese e sempre minori saranno le differenze tra una parte e l’altra nonostante tutti si affannino a trovarne, io so che sono di sinistra, ho letto i programmi del PD e del PSE prima di votare alle europee e mi hanno convinto, molto semplicemente. Io comunque non mi scandalizzo delle larghe intese, non più, basta essere chiari.

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  9. Luca P.

    Essendo del luogo, provo a dire la mia sulla questione:

    – Il M5S a Livorno si è proposto con idee e programmi da ultra-sinistra, come tali spesso confuse, idealiste e populiste ma comunque la connotazione è quella. Per dire, non sono mai stati cavalcati i tipici argomenti della destra populista come la micro-criminalità e l’immigrazione.

    – I partiti della cosiddetta destra o centro-destra hanno in modo più o meno esplicito appoggiato il M5S solo perché al primo turno hanno avuto la decenza di estinguersi completamente (in tutto 1 consigliere su 32) e quindi non avevano niente da perdere. Sono morti e hanno deciso di morire nel ridicolo, esattamente come hanno vissuto.

    – Se qualcuno con idee non di sinistra ha votato il M5S lo ha fatto solo in base ad un generico e confuso desiderio di cambiamento, altrimenti è gente con seri problemi neurologici.

    – Il PD locale ha lasciato passivamente che gli venisse affibbiata l’etichetta di partito vecchio, corrotto e fallimentare confidando nel voto dato come “atto dovuto” da parte dell’elettorato più fedele; grave errore. Tutto sommato l’amministrazione PD a Livorno non ha combinato nessun grave disastro; i conti sono in ordine e scandali politici di corruzione non ce ne sono. Certo, l’economia va male (come in tante altre città) ed è stata fatta la malaugurata scelta di compensare puntando tutto sull’edilizia, che essendo un settore comunemente (e giustamente) considerato “marcio” ha contribuito a peggiorare l’immagine dell’amministrazione comunale. Nonostante ciò sarebbe bastato poco per cambiare l’opinione dei cittadini e vincere le elezioni, ma è mancata proprio la volontà di farlo.

    – In base a tutto ciò, il fatto che il PD locale fosse una delle poche realtà ad aver resistito al rinnovamento del nuovo corso di Renzi è stato determinante per la sconfitta, e mi dispiace dirlo visto che io non l’ho mai votato alle primarie. Quindi solo Grillo e quei pochi fessi che lo prendono sul serio possono interpretare il voto di Livorno come una sconfitta dell’attuale dirigenza del PD nazionale.

    – Ah! Grillo a Livorno non lo sopporta praticamente nessuno.

  10. lorenzo68

    @Ilde

    Ma i programmi del PD ti hanno convinto come nelle precedenti Bersani proposte o questa volta sono stati più convincenti, perchè tali nel live dell’orgasmo renziano?

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